Astronomia: 2 nuovi potenti telescopi all’osservatorio Gal Hassin di Isnello, “c’è ancora moltissimo da fare” per scoprire i segreti di stelle e pianeti

Sicilia: l'osservatorio Gal Hassin di Isnello presto sarà dotato di potenti telescopi per la ricerca di nuovi corpi celesti e di asteroidi

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L’osservatorio Gal Hassin di Isnello presto sarà dotato di 2 nuovi potenti telescopi per la ricerca di nuovi corpi celesti e di asteroidi: è quanto è stato annunciato nel corso dell’incontro con lo scienziato svizzero Michel Mayor, premio Nobel per la fisica.
I due telescopi saranno collocati in cima a monte Mufara a quota 1865 metri.
Il primo, il Wmt (“Wide-field Mufara Telescope”), sarà collocato entro la fine del 2021, ha un diametro di un metro e sarà in grado di scandagliare il cielo alla ricerca di supernove e asteroidi.
L’impianto sarà usato in sinergia con il supertelescopio “Fly Eye”, in grado di individuare ogni forma luminosa.

Michel Mayor, che nel 1995 ha scoperto il primo pianeta extrasolare, chiamato “51 Pegasi b”, ha ricevuto oggi un riconoscimento dell’osservatorio astronomico Gal Hassin di Isnello, nelle Madonie, in Sicilia.
Mayor, accolto con la cittadinanza onoraria, ha incontrato numerosi studiosi e scienziati dell’Inaf, l’istituto nazionale di astrofisica.
Mayor ha parlato dei diversi “mondi dell’universo“, precisando che, malgrado i grandi progressi degli ultimi anni, “c’è ancora moltissimo da fare” per scoprire i segreti di stelle, pianeti e biomarcatori in grado di dirci se, al di fuori della Terra, ci sono forme di vita.