Dopo la Campania anche nel Lazio potrebbe essere introdotto l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto: è quanto ha spiegato, in un’intervista a Il Messaggero Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità.
“La settimana scorsa abbiamo avuto l’indice Rt a 0,54, questa settimana arriveremo a 0,85. Se dovesse proseguire questo trend, se si scavalla l’1 interverremo sulle mascherine” ha precisato D’Amato, secondo cui è opportuno che la misura sia “generalizzata. Il messaggio che viene dato è più semplice da far passare. E da far applicare. Poi saranno fondamentali controlli e sanzioni da parte di vigili e forze dell’ordine“.
Per quanto riguarda le discoteche “siamo orientati a tenerle chiuse, almeno fino alla fine dell’anno“.
Il 7 ottobre scade lo stop alle discoteche a livello nazionale, ma D’Amato sembra orientato a prolungarlo fino a Capodanno. “I dati presumibilmente non miglioreranno, quindi dobbiamo capire quali sono le priorità. E in questo momento sono scuole e università. Anche per gli stadi, lo abbiamo detto: non è il momento di riaprirli. Nel Lazio abbiamo fissato il limite a mille persone, altro che 25mila. Varrà anche per concerti ed eventi all’aperto. Rendiamoci conto che qui nella regione, per un’asta del pesce, a Formia, abbiamo avuto 80 contagi. Per un positivo, ora ricoverato. Figuriamoci in uno stadio o un concerto. C’è il rischio di ricreare un’Atalanta-Valencia. Poi vedremo quello che dirà il Cts, ma conoscendo la serietà e l’attenzione degli esperti, sono convinto che la nostra linea sarà confermata“.


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