L’avv. Consuelo Locati, coordinatrice del comitato “Noi denunceremo” che raccoglie le denunce dei familiari delle vittime del Covid di Bergamo, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.
Secondo un documento ottenuto dall’agenzia Agi, la Asl di Bergamo aveva un piano pandemico sin dal 2007, ma è stato ignorato. “E’ una notizia che ci conferma quello che noi abbiamo sempre denunciato –ha affermato Locati-. Se fossero state attuate tutte quelle disposizioni che erano previste in questo piano del 2007, probabilmente si sarebbero risparmiate decine di migliaia di vite umane. A prescindere dall’esistenza di questo piano pandemico regionale mai attuato, esistono anche dei piani di prevenzione regionali e nazionali. L’ultimo di regione Lombardia è del 2014-18. In questo piano era previsto esattamente chi doveva fare cosa e cosa bisognava fare. Qualcuno non ha fatto ciò che era un obbligo ed ha causato una strage di proporzioni immani”.

Sui negazionisti del Covid. “Io ho perso mio padre a causa del Covid, quindi sono basita e arrabbiata. Non posso credere che anche solo le immagini dei camion dell’esercito che portavano le bare possano essere considerate un fatto costruito che non sia mai accaduto. Rispetto l’opinione di tutti, ma ritengo che esista un limite alla decenza. In Italia abbiamo perso l’empatia, la capacità di condivisione, del bene, ma soprattutto del dolore.
