“I vaccini anti–influenzali sono efficaci? Hanno effetti collaterali? Quando saranno distribuiti? E soprattutto, ce ne saranno in abbondanza per tutti?“: a fare il punto e a fornire “otto risposte in otto punti“, è la dott.ssa Giovanna Borsellino (Fondazione Santa Lucia, Unità di Neuroimmunologia).
L’approfondimento sul vaccino anti-influenzale è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Pillole di Ottimismo“, nata dalla collaborazione di numerosi esperti e con la direzione scientifica del virologo Guido Silvestri, della Emory University di Atlanta.
Di seguito il post integrale:

Ogni anno, in Italia si ammalano di influenza in media 6 milioni di persone. I sintomi dell’influenza, lo sappiamo bene, sono febbre, mal di gola, raffreddore, tosse, dolori articolari e muscolari, spossatezza. Sono gli stessi identici sintomi iniziali del COVID-19, e quindi quest’anno ogni colpo di tosse, starnuto, e rialzo febbrile avrà un significato nuovo, e farà scattare le misure di protezione anti-COVID.
I medici italiani sono preoccupati per l’ondata di pazienti con sintomi influenzali (almeno 6 milioni di persone, abbiamo detto) che si presenterà loro con l’arrivo dei mesi freddi. La diagnosi differenziale tra influenza e COVID-19 con le sole evidenze cliniche è difficile, anzi spesso è impossibile, e verranno necessariamente richiesti i tamponi. Questo comporterà un enorme sovraccarico per il sistema sanitario nazionale, ed eventuali intoppi e rallentamenti andranno a discapito dei pazienti con Covid-19, e del contenimento dell’epidemia. Nonostante di solito l’influenza si risolva nel giro di pochi giorni, per alcuni soggetti fragili può portare a complicazioni che comportano il ricovero in ospedale e quindi ulteriore pressione sulle strutture sanitarie.
Il picco stagionale di influenza in genere si raggiunge tra gennaio e febbraio, quindi non siamo ancora in emergenza, e qualcosa possiamo fare. Per fortuna (e per tanto lavoro nei laboratori e negli ospedali di tutto il mondo), contro il virus dell’influenza sono disponibili alcuni vaccini. A partire dal 2006 si stima che la vaccinazione antiinfluenzale abbia prevenuto tra il 30 e il 60% delle infezioni. Se anche il vaccino di quest’anno funzionasse al peggio si potrebbero evitare un terzo dei casi di influenza, limitando così il congestionamento della sanità territoriale.
Normalmente il vaccino è fornito gratuitamente alle persone sopra ai 65 anni, alle donne in gravidanza, ai portatori di alcune malattie croniche e ai loro familiari, alle persone ricoverate in strutture per lungodegenti, al personale sanitario, ai donatori di sangue, e ad alcune categorie di lavoratori (polizia, vigili del fuoco, allevatori).
Quest’anno, per una migliore copertura vaccinale, l’età per ottenere la vaccinazione gratuitamente è stata abbassata a 60 anni, e si spera di raggiungere il 95% di copertura nelle fasce protette. Inoltre, sul sito del Ministero della salute si legge che “[…] vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di SARS-CoV-2, si raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre e di offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione”.
La vaccinazione antiinfluenzale quest’anno è raccomandata anche per le persone che non rientrano nelle categorie a rischio, e in particolare per bambini e ragazzi che frequentano le scuole, per evitare che queste diventino moltiplicatori di contagio. In altri paesi la vaccinazione antiinfluenzale è obbligatoria fino ai 14 anni, e anche se nel nostro paese non si vuole obbligare a vaccinare i bambini in questa fascia di età, si dovrebbe almeno incentivare la vaccinazione rendendola disponibile e gratuita.
Circolare del Ministero:
http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=74451&parte=1%20&serie=null
APPROFONDIMENTI
1) Cos’è il virus influenzale?
Ogni anno questi virus causano delle epidemie stagionali, che complessivamente colpiscono tra i 350 milioni e 1 miliardo di individui nel mondo. Tra questi, in media 4 milioni di persone (soprattutto anziani , bambini, e donne in gravidanza) sviluppano complicanze gravi, che nel 10% dei casi (vale a dire 400.000 persone) portano alla morte.
https://www.who.int/…/fact…/detail/influenza-(seasonal)
2) Chi e come stabilisce la composizione dei vaccini antinfluenzali, ogni anno?
https://www.who.int/…/recommendations/2020-21_north/en.
https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=74451&parte=1%20&serie=null
3) Il vaccino antiinfluenzale è efficace?
Il motivo per cui occorre ripetere il vaccino ogni anno è che il virus influenzale è un bersaglio mobile: muta rapidamente, e il nostro sistema immunitario non lo riconosce più, da un anno all’altro. Ogni anno quindi il vaccino deve essere riformulato, e non sempre c’è una buona corrispondenza tra i ceppi virali presenti nel vaccino e quelli effettivamente circolanti. Dopo la stagione influenzale, viene calcolata l’efficacia del vaccino. L’anno scorso, ad esempio, l’efficacia stimata è stata del 44%, cioè quasi la metà delle persone vaccinate non si è ammalata. Nei giovani adulti l’efficacia in genere è molto maggiore, ed è stimata tra il 70 e il 90%.
https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/69/wr/mm6907a1.htm
https://www.cdc.gov/flu/vaccines-work/vaccineeffect.htm
4) Se faccio il vaccino a ottobre, avrò copertura sufficiente fino alla fine della stagione influenzale?
E’ probabile, perché si ritiene che gli anticorpi indotti dalla vaccinazione durino almeno 6 mesi. Gli anticorpi anti Influenza A -H1N1 sono stati addirittura trovati, a distanza di 90 anni, nei sopravvissuti alla famosa pandemia del 1918. Tuttavia, i livelli di anticorpi nel sangue in effetti tendono a calare con il passare del tempo, ma in genere il picco dei contagi avviene, in Italia, tra gennaio e febbraio, e quindi entro i 6 mesi dalla vaccinazione, anche se effettuata prima del solito.
5) Il vaccino antiinfluenzale ha effetti collaterali?
6) Come sarà la prossima stagione influenzale?
Nell’emisfero Sud, in pieno inverno e con la pandemia da SARS-CoV-2 in corso, i contagi sono stati limitati, grazie anche a una capillare campagna organizzativa e a vaccinazioni di massa che ha portato il vaccino a un gran numero di persone. E’ stato registrato il numero di casi più basso degli ultimi 5 anni, anche per le precauzioni prese contro il COVID che naturalmente proteggono da tutti i virus respiratori. E’ ragionevole pensare che da noi non andrà molto diversamente.
https://www.reuters.com/…/shot-in-the-arm-south-america…
7) I vaccini per la stagione 2020-21 sono già pronti?
Quasi! La distribuzione delle dosi inizierà a partire dal mese di ottobre.
8) Ci saranno abbastanza vaccini per tutti?
Domanda cruciale. Quest’anno è prevista una maggiore richiesta di vaccino antiinfluenzale. Sono state acquistate 18 milioni di dosi (il 50% in più rispetto all’anno scorso), che basteranno ampiamente a coprire le fasce protette. Negli altri anni, circa 1 milione di dosi veniva acquistato da chi non appartiene alle categorie a rischio, ma si presume che quest’anno saranno molti di più. Il Ministero della Salute, sollecitato anche dalle diverse associazioni di farmacisti, si è impegnato a far fronte all’aumento della domanda.”