Coronavirus, in Campania nuove restrizioni sulla movida, De Luca: “Presa penultima decisione prima di chiudere tutto”

"Abbiamo due scelte: o andiamo verso il lockdown o decidiamo di convivere con il virus rispettando rigorosamente le regole", ha affermato De Luca

Dopo l’ordinanza che ha imposto l’obbligo di mascherine anche all’aperto, ora in Campania arrivano nuove restrizioni alla vita notturna. Le nuove misure sono contenute nell’ordinanza 75, valida fino al 7 ottobre. L’esercizio e la fruizione delle attivita’ connesse a cinema, teatri e spettacoli dal vivo, ristorazione e bar, wedding e cerimonie, sono subordinati alla stretta osservanza dei protocolli; inoltre, lo svolgimento di feste e di ricevimenti e’ consentito esclusivamente nel rispetto del limite massimo di 20 partecipanti per ciascun evento e nell’osservanza delle ulteriori misure previste dai protocolli; a tutti gli esercizi commerciali (compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati), dalle 22 e’ fatto divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nonche’ di tenere in funzione distributori automatici. Resta consentita la somministrazione al banco, nel rispetto del distanziamento obbligatorio, nonche’ ai tavoli, purche’ nel rispetto dei protocolli. Gli esercizi che non possano garantire queste misure devono chiudere alle 22.

La scelta di limitare la movida in Campania “e’ stata la penultima decisione prima di chiudere tutto“. Commenta cosi’ l’ordinanza emanata oggi il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, durante la registrazione di Porta a Porta che andra’ in onda stasera su Rai 1. In questo momento per il governatore della Campania le alternative per limitare il progressivo diffondersi dell’epidemia sono ridotte all’osso. “Abbiamo – spiega De Luca – due scelte: o andiamo verso il lockdown o decidiamo di convivere con il virus rispettando rigorosamente le regole“.

Piuttosto allarmato? Sono molto allarmato. Credo che dobbiamo aprire gli occhi e dobbiamo dire con grande chiarezza che siamo già nella seconda epidemia, è già arrivata“, ha aggiunto. De Luca ha ricordato che “la Campania è la regione che ha la più alta densità abitativa d’Italia” e che “in questo momento il 60% dei nostri positivi è concentrato nei territori della Asl Napoli 1, della Asl Napoli 2 e della Asl Caserta, cioè nell’area metropolitana di Napoli che è quella a maggiore congestione abitativa. Abbiamo fatto nel mese scorso un lavoro straordinario di filtro, siamo stati l’unica Regione che ha reso obbligatorio il tampone per chi rientrava dall’estero e dalla Sardegna, e così abbiamo intercettato 3mila positivi. Lascio immaginare se non avessimo fatto quel lavoro quale sarebbe la situazione“.