Coronavirus, Irbm di Pomezia: “Entro l’anno avremo 2 milioni di dosi di vaccino”

I risultati della sperimentazione del vaccino sono "una forte risposta immunitaria e una produzione importante di linfociti"

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Entro l’anno avremo 2 milioni di dosi di vaccino contro il Coronavirus secondo il presidente dell‘Irbm di Pomezia Piero Di Lorenzo. In un’intervista a La Stampa, in riferimento alla sospensione della sperimentazione, ha precisato: “Non abbiamo fatto neppure in tempo a fermarci: tutto si è risolto in 24 ore con la commissione scientifica indipendente che ha stabilito che la reazione non dipendeva dal vaccino“.
Nei 50mila volontari su cui è in corso la sperimentazione non si sono registrate fino a oggi reazioni avverse: “Se nella fase 1 e 2 si vaccinano soggetti sani, nella fase 3 si reclutano anche persone con patologie a volte severe quindi è assolutamente fisiologico che si registrino criticità“.
Come ha detto il presidente di AstraZeneca Pascal Soriot si può tranquillamente arrivare a distribuzione entro fine anno se non si verificano altri eventi. L’ipotesi novembre è tuttora in campo, incrociando le dita, aspettiamo con cauto ottimismo“.
I risultati della sperimentazione del vaccino sono “una forte risposta immunitaria e una produzione importante di linfociti, esattamente quello che un vaccino deve fare. Un risultato anche migliore delle nostre aspettative“. “L’Europa ha ordinato 300 milioni di dosi e opzionato 100 milioni, che dovranno essere distribuite entro giugno 2021, l’Italia ne ha ordinate 70 milioni. Di questi i primi 2-3 milioni arriveranno entro fine anno“; costerà “due euro e mezzo a fiala, il prezzo industriale all’osso“.