Coronavirus: i “No Mask” provano a bruciare una mascherina ma non ci riescono [VIDEO]

Alla manifestazione di ieri a Roma la folla è andata in visibilio quando un'oratrice ha cercato (con pochissima fortuna) di bruciare una mascherina

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Il popolo dei “No Mask” si è ritrovato ieri pomeriggio in piazza della Bocca della Verità a Roma per contestare le scelte assunte per contenere la pandemia di Coronavirus.
Sul palco sono stati più volte scanditi slogan inneggianti a “verità” e “libertà“, ed una lunga serie di attacchi verso il governo e i suoi componenti, definiti “assassini“.
Ad organizzare il raduno il popolo delle mamme e di coloro che si battono contro l’uso della mascherina.
Presente anche il mondo dei novax, dei complottisti, così come molti esponenti dell’estrema destra.
Noi non neghiamo il virus, noi lo neghiamo per come ci è stato raccontato, siamo contro la strategia del terrore che ha chiuso le persone in casa,” hanno ripetuto più volte dal palco. “Noi non siamo negazionisti, i negazionisti sono quelli che complottano contro il popolo. E’ un’influenza usata dal governo per costringerci a restare a casa“.
Non sono mancati riferimenti ai vaccini obbligatori, alla sovranità del popolo, a Dio, alla patria e al 5G.
La folla è andata in visibilio quando un’oratrice, scagliandosi contro il Ministro Azzolina sulle disposizioni per i bambini nelle scuole, ha cercato (con pochissima fortuna) di bruciare una mascherina.

Noi il bavaglio non lo vogliamo: siamo persone pensanti, vogliamo parlare, vogliamo gridare, ci vogliamo baciare. La mascherina la dovete bruciare“, queste le parole gridate da Alessandra Giunta, che si è presentata come “una mamma” nel corso dell’intervento sul palco della manifestazione. Insieme ad altri manifestanti, ha preso un accendino e ha tentato di dare fuoco a una mascherina, ma non è riuscita nell’intento.
Chi si aspettava una scena teatrale, degna della Rivoluzione Francese, è rimasto deluso: la mascherina, dopo vari tentativi e due accendini, ha preso timidamente fuoco per breve tempo, mentre Giunta gridava: “Mamme, basta! Voglio le mamme, voglio le donne. Donne, dovete rimanere qui. Dovete venire qui. I bambini non ve li dovete fare toccare da nessuno, sono preziosi, sono gioielli“.