“L’Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione al momento in progressivo peggioramento“. È un passaggio del rapporto del Ministero della Salute e dell’Iss che fotografa l’andamento della pandemia in Italia tra il 24 e il 30 agosto. Nel corso della settimana appena trascorsa si rileva “una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all’estero. Si assiste pertanto alla successiva importazione di casi e ad una ulteriore trasmissione locale anche al rientro dopo periodi di vacanza“.
Per il Ministero della Salute e l’Iss “è quindi necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione al rispetto delle misure di controllo, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi, la quarantena dei loro contatti stretti”.

“Sebbene sia segnalato in quasi tutte le regioni, un iniziale aumento nel numero di ospedalizzazioni, in nessuna delle regioni o province autonome sono stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali. Si conferma, inoltre, l’importante e crescente impegno dei servizi territoriali per far sì che i focolai presenti siano prontamente identificati ed indagati”, continua il report.
Per il monitoraggio “si tratta della quinta settimana consecutiva con aumento dei contagi e una incidenza cumulativa negli ultimi 14 gg (periodo 17/8-30/8) di 23.68 per 100mila abitanti, in aumento dal periodo 6/7-19/7 e simile ai livelli osservati all’inizio di maggio”. La maggior parte dei casi “continua ad essere contratta sul territorio nazionale, risultano importati da stato estero il 15% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio; in particolare si osserva una percentuale non trascurabile di casi importati da altra Regione e provincia, 17,6 per cento nella settimana corrente”. L’eta’ media dei casi diagnosticati nell’ultima settimana “e’ di 32 anni, in leggero aumento rispetto alla settimana scorsa”. Questo perche’ “la circolazione avviene oggi con maggiore frequenza nelle fasce di eta’ piu’ giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attivita’ commerciali, inclusi luoghi di aggregazione, e di aumentata mobilita‘”.
“Rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico. Si ribadisce la necessita’ di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalla autorita’ sanitarie – spiega l’Iss – sia per le persone che rientrano da paesi per i quali e’ prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell’autorita’ sanitaria”.
