Beirut, si riaccende la speranza a un mese dall’esplosione: rilevati “segnali di vita sotto le macerie”

A Beirut si riaccendono le speranze: in corso ricerche di possibili sopravvissuti alla deflagrazione che il 4 agosto ha raso al suolo il porto della città

MeteoWeb

A un mese dall’esplosione che ha devastato Beirut, si riaccendono le speranze: oggi è il 3° giorno di ricerche nella capitale libanese per possibili sopravvissuti alla deflagrazione che lo scorso 4 agosto ha raso al suolo il porto della città, causando 190 morti e circa 6000 feriti.
La speranza è stata riaccesa da un team di soccorritori cileno che, tramite apparecchi elettronici ha rilevato la presenza di segni di vita sotto le macerie.
Dopo due giorni senza esito, l’ingegnere libanese Riad Al-Assad ha confermato alla dpa che il team cileno, con cui sta lavorando a stretto contatto, “ha captato nuovamente la presenza di un segnale respiratorio” dopo nuovi test.
Proseguono dunque le operazioni nel quartiere Gemmazye, dove, secondo l’ingegnere libanese, i team di soccorso stanno tentando di accedere alla fonte del segnale da 3 punti diversi.