Fosfina tra le nuvole di Venere: “Potrebbe significare che la vita è molto comune nella Via Lattea e non servono pianeti simili alla Terra”

Scoperti possibili indizi di vita su Venere: “Se la vita può sopravvivere nelle nuvole superiori di Venere significa che forse la vita è molto comune nella nostra galassia nel suo complesso"

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Venere non è in cima alla lista quando si pensa alla vita nel sistema solare al di fuori della Terra. Eppure un team internazionale di esperti, guidato da Jane Graves, potrebbe aver trovato la prima prova indiretta della vita su un altro pianeta: la fosfina.

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Rispetto alla Terra, Venere è un inferno. Con il 96% dell’atmosfera composto da anidride carbonica, il pianeta ha sperimentato un effetto serra incontrollato. Le temperature sulla sua superficie sono di oltre 400°C. Le sonde spaziali che sono atterrate sul pianeta sono sopravvissute solo per pochi minuti prima di distruggersi. Nonostante questo, a 50km dalla superficie di Venere, dove è stata osservata la fosfina, le condizioni sarebbero più temperate. Quindi, se c’è davvero vita su Venere, è proprio questo il posto in cui potremmo aspettarci di trovarla. Il team di esperti che è giunto a questa scoperta non sostiene di aver trovato la vita su Venere, bensì che l’idea debba essere ulteriormente esplorata, cercando qualsiasi percorso chimico geologico o abiotico verso la fosfina che potrebbe essere sfuggito.

Il Dott. Lewis Dartnell, astrobiologo dell’University of Westminster, è cauto. Secondo lui, Marte o le lune di Giove e Saturno sono una scommessa migliore per trovare la vita. “Se la vita può sopravvivere nelle nuvole superiori di Venere, è davvero illuminante, perché significa che forse la vita è molto comune nella nostra galassia nel suo complesso. Forse la vita non ha bisogno di pianeti molto simili alla Terra e potrebbe sopravvivere su altri pianeti dal caldo infernale, come Venere, nella Via Lattea”, afferma.

Il Dott. Colin Wilson, della Oxford University, ha lavorato sulla sonda Venus Express dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ed è una figura importante nello sviluppo del concetto di una nuova missione chiamata EnVision. Ha dichiarato che le osservazioni di Greaves stimoleranno una nuova ondata di ricerche sul pianeta. “È molto entusiasmante e porterà a nuove scoperte, anche se il rilevamento originale della fosfina dovesse rivelarsi un’erronea interpretazione spettroscopica, ma io non credo che sarà così. Credo che la vita nelle nubi di Venere oggi è così improbabile che troveremo altri percorsi chimici di creazione della fosfina nell’atmosfera, ma scopriremo molte cose interessanti su Venere durante questa ricerca”, ha detto Wilson a BBC News.

L’unico modo di accertare come stiano le cose è di inviare una sonda che esplori specificatamente l’ambiente atmosferico di Venere, una missione già effettuata nel 1985 dall’allora Unione Sovietica senza risultati di rilievo e che la NASA potrebbe lanciare non prima del 2030.