Incendi Sicilia, rogo alle porte di Balestrate: “Abbiamo potuto seguire il lento avanzare del fuoco, i Forestali non facevano nulla per fermare le fiamme”

"Abbiamo potuto seguire con rabbia e sbigottimento il lento avanzare del fuoco che ha raggiunto i dintorni di una casa sul fondo del vallone per poi cominciare a risalire sempre più violentemente"

MeteoWeb

La Sicilia fa ancora i conti con gli incendi alimentati dal forte vento di Scirocco. La redazione di MeteoWeb ha ricevuto la dichiarazione di uno dei testimoni dell’incendio divampato alle porte di Balestrate, che racconta una realtà diversa, soprattutto per quanto riguarda gli interventi dei soccorritori. Ecco la testimonianza:

L’allarme è scattato intorno alle 9 di questa mattina. Il fuoco, sospinto dal forte vento proveniente da sud stava raggiungendo alcune abitazioni alle porte di Balestrate, nelle contrade Tavolata e Ogliastra. Le fiamme si sono dirette verso il profondo vallone sul quale sorge il ponte della statale 187. Una decina di case sono state evacuate e sono entrati all’opera uomini e mezzi” – Questo è quanto dicono i pochi articoli, ma la realtà è ben diversa e va raccontata. Fin dalle 10 quando abbiamo fatto la prima chiamata al Servizio Antincendi  si vedevano delle fiamme al di là del vallone del torrente Lupo, nella contrada Ogliastra, che sembravano non troppo alte e in piccoli focolai sparsi. Dal mio terrazzo che è prospiciente al vallone potevamo vedere tutto. Quando infine sono arrivate le prime squadre d’intervento, quelli della Forestale con le belle tutine arancioni, abbiamo potuto assistere a un pietoso comportamento. Andavano, venivano ma non facevano assolutamente niente per fermare il fuoco che andava tranquillamente progredendo. Addirittura a fine mattinata, dopo l’intervento di  un pietoso elicottero con bidoncino d’acqua scaricata troppo dall’alto e qua e là, malgrado tutta la buona volontà, visto che la lingua di fuoco si era molto ridotta e procedeva lentamente solo sul crinale davanti ai nostri occhi, sarebbe stato possibile intervenire con qualche colpo di pala per spegnere tutto. Invece abbiamo potuto seguire con rabbia e sbigottimento il lento avanzare del fuoco che ha raggiunto i dintorni di una casa sul fondo del vallone per poi cominciare a risalire sempre più violentemente dal versante sotto di noi, fino a lambire i terreni intorno e la nostra casa. Per fortuna a quel punto sono arrivati un maresciallo con carabinieri e vigili del fuoco da Carini che hanno preso in mano la situazione, ci hanno ordinato di evacuare ed è stato richiesto l’invio di Canadair, che alla fine hanno evitato il peggio, inondando tutto. Ce la siamo vista veramente brutta!”.