Lo scioglimento dei ghiacciai può essere fermato: basta spargere polvere di vetro su parte dell’Artico

E' questa la proposta "audace e bizzarra" dell'Ong californiana Arctic Ice Project per fermare lo scioglimento delle masse di ghiaccio

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La soluzione sembra quasi fantascientifica: spargere un sottile strato di polvere di vetro, dal potere riflettente, su parte dell’Artico. Lo scopo? Tentare di proteggere i ghiacci dalla luce solare e consentirgli di tornare a crescere. E’ questa la proposta “audace e bizzarra” dell’Ong californiana Arctic Ice Project per fermare lo scioglimento delle masse di ghiaccio. Una delle principali caratteristiche dell’Artico, come scrive la Bbc online, è la capacità delle sue superfici ghiacciate di riflettere la luce solare. Le temperature crescenti hanno portato questo territorio in un “loop auto-distruttivo“. Infatti più fa caldo, più i ghiacci si dissolvono in acqua blu scura che assorbe il calore del sole più che rifletterlo. Le acque più calde, a loro volta, accelerano a fusione, dunque assorbono più calore, portando ulteriore fusione, in un circolo vizioso che spiega il motivo per cui l’Artico si sta riscaldando a una velocità doppia del resto del Pianeta. Lo scorso luglio, la copertura ghiacciata dell’Artico è stata bassa come mai in questo periodo dell’anno. Da qui la proposta dell’Ong Arctic Ice Project. Leslie Field, responsabile tecnico dell’organizzazione, ha spiegato che il materiale ‘principe’ per l’operazione sarebbe il biossido di silicio, che si trova in natura nella maggioranza della sabbia ed è spesso utilizzato per produrre il vetro. Field ha anche individuato un’azienda che trasforma il silicio in micro-perle riflettenti, ciascuna del diametro di 65 micrometri, “più sottili di un capello umano ma troppo grandi per essere inalate e causare problemi polmonari“, ha rilevato.