Maltempo, alluvione e fiume di fango a Monteforte Irpino e Sarno: strade invase e auto trascinate, centinaia di evacuati [FOTO]

Alluvione a Monteforte Irpino: le strade sono state invase dal fango e dai detriti, e le auto sono state trascinate dalla furia dell'acqua

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Notte di duro lavoro per la protezione civile e i vigili del fuoco a Monteforte Irpino: le strade sono state invase dal fango e dai detriti, e le auto sono state trascinate dalla furia dell’acqua finendo per bloccare i vicoli del centro storico.
Una frana si è staccata dal Monte San Martino, ed ha provocato la caduta tonnellate di terreno trascinate a valle dal violento nubifragio.
Molte abitazioni nella parte alta del paese sono state invase dal fango: dieci famiglie sono state trasferita nel centro di prima accoglienza allestito nella tarda serata con brandine e coperte inviate dalla protezione civile regionale.
Le ruspe hanno iniziato a liberare dal fango piazza Umberto I, dove sono stati allagati negozi e abitazioni.
In alcuni punti l’ondata di fango ha superato il metro di altezza.
Le scuole oggi saranno chiuse a Monteforte Irpino.

Anche a Sarno si è lavorato tutta la notte per ripulire le strade da fango e detriti dopo gli smottamenti e gli allagamenti di ieri causati dal maltempo.
Sono 250 le persone che hanno lasciato le loro abitazioni della zona di Santa Lucia in via Bracigliano, di corso Umberto I e di via Nunziante trovando ospitalità al centro di accoglienza allestito nella scuola Baccelli o da parenti ed amici.
Al sottopasso di via Acquarossa, due anziani sono rimasti bloccati nella loro autovettura e sono stati soccorsi da un automobilista.
Con mezzi meccanici, fino a questa mattina, le strade sono state interessate da pulizia dei detriti portati a valle dalle abbondanti piogge di ieri.

Scuole chiuse a Caserta e in altri comuni della provincia, come San Nicola la Strada, Casal di Principe, Trentola Ducenta, a causa del maltempo, che ieri ha provocato danni con il vento forte a quasi 80 km/h.
La tempesta si è abbattuta soprattutto tra Casal di Principe, Villa Literno e jn altri comuni vicini.

Maltempo: colpito duramente un territorio fragile

Monteforte Irpino
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Aziende agricole travolte da acqua e fango nell’agro nocerino sarnese dove il maltempo ha sradicato piante, divelto serre e distrutto le produzioni in campo da Pagani a San Marzano, da Scafati a Sarno: è quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ultima perturbazione di settembre che ha colpito duramente un territorio fragile con frane e smottamenti.
I cambiamenti climatici hanno fatto esplodere il pericolo idrogeologico – sottolinea la Coldiretti – su un territorio indebolito dalla cementificazione e dall’abbandono con il risultato che sono saliti a 7252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che sono a rischio frane e/o alluvioni secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra. Una situazione aggravata dal fatto che – continua la Coldiretti – negli ultimi 25 anni si è perso in Italia oltre ¼ (-28%) della superficie agricola utilizzabile in Italia, ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari, a favore di asfalto e cemento.”
La situazione delle provincia di Salerno è la punta dell’icerberg di una drammatica emergenza che ha colpito a macchia di leopardo le campagne lungo tutta la Penisola dove sono triplicate le tempeste rispetto allo scorso anno”, continua la Coldiretti, rilevando che “nell’ultima settimana di settembre che ha fatto segnare sull’Italia ben 89 eventi estremi tra nubifragi, tornado, bombe d’acqua, grandinate, vento forte e addirittura l’arrivo anticipato della neve sulle montagne, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database Eswd). Il maltempo ha colpito da nord a sud del Paese con manifestazioni violente che – sottolinea la Coldiretti – hanno devastato le campagne dove è in peno svolgimento la vendemmia ma anche la raccolta di mele, pere e sta iniziando quella delle olive e del riso. Edifici rurali lesionati, piante sradicate, serre divelte, campi e stalle allagati, uliveti e vigneti spogliati, frutta e ortaggi rovinati e raccolti di riso distrutti con il lavoro di un intero anno andato perduto nelle aziende agricole coinvolte è il bilancio stilato dalla Coldiretti che stima danni per milioni di euro.”
Siamo di fronte – continua la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti“, conclude l’associazione.