Previsioni Meteo – Anche con gli aggiornamenti serali, tutto il quadro modellistico conferma quanto già prospettato nella giornata di ieri, ossia una nuova crisi barica che dovrebbe aprirsi tra il pomeriggio-sera di domenica e con maggiore decisione, poi, soprattutto per lunedì 7 settembre. Si tratterebbe, come evidenziato nell’immagine in anteprima, di un ennesimo cavo instabile originariamente nord-atlantico, in affondo dapprima sulla Francia, poi con asse tagliente verso il Golfo del Leone, le Baleari, ma coinvolgente con l’ascendente depressionario anche gran parte delle nostre regioni settentrionali. Quindi il maltempo atteso a cavallo tra la coda di questa settimana e l’inizio di quella prossima interesserebbe essenzialmente le regioni del Nord, più direttamente esposte al flusso di correnti umide e instabili che si instaurerebbe a seguito del cavo d’onda. Stando ai dati attuali, ci sarebbero anche buone possibilità per la formazione di un minimo depressionario, in particolare alle quote medio alte, tra la Provenza, Il Golfo del Leone, l’alto Tirreno e i settori centro-occidentali del Nord, aspetto barico questo che esalterebbe ulteriormente le precipitazioni sulle nostre aree settentrionali.
I parametri di instabilità sarebbero tali da comportare rovesci e temporali diffusi un po’ su tutto il Nord, forse meno sui settori centro-orientali dell’Emilia Romagna e sud-orientali, costieri del Veneto. Tuttavia le aree più esposte sarebbero il Piemonte centro-orientale, la Lombardia tutta, anche l’Emilia più occidentale, soprattutto il Piacentino, e poi verso Est, Centro Nord Veneto, Trentino AA e Friuli. Possibili fenomeni anche violenti in particolare sulla Lombardia centrale. Naturalmente si tratterebbe di una concentrazione fenomeni in base alle ultime elaborazioni che potrebbero cambiare e comportare una loro diversa distribuzione, anche se va rilevato che sono già alcuni runs che viene più o meno confermata la stessa struttura, per cui essa inizia ad acquistare una certa credibilità nelle linee generali. Sul resto d’Italia, al momento, almeno fino a lunedì-martedì, non ci sarebbero grossi cambiamenti, poiché l’alta pressione atlantica dovrebbe tagliare l’alimentazione umida e fresca al nucleo di vorticità che si verso la Provenza e l’altro Tirreno e, questo, di conseguenza, potrebbe essere destinato a esaurire progressivamente la propria energia e a dissiparsi in un campo anticiclonico crescente da Ovest, senza incidere sul resto del paese. Va precisato, però, che si tratta di una dinamica ancora in itinere e il prosieguo è tutt’altro che definito. La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione, apportando quotidiani aggiornamenti.



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