Era terrorizzata dall’idea di avere contratto il coronavirus, e da tempo era convinta che lo avrebbe contratto. Così una maestra si è lanciata dal quinto piano del suo appartamento, in via dei Colli Portuensi a Roma. A notarla è stato un passante, ieri mattina intorno alle 7 e ha chiamato subito i soccorsi. Sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e i sanitari del 118 ma per la donna, una 45enne romana, non c’è stato nulla da fare se non constatarne la morte. La donna, in evidente stato di agitazione all’idea di avere il Covid-19, aveva contattato anche il suo medico di famiglia che l’aveva rassicurata sul suo stato di salute. Ma l’ansia e il fatto di non sapere cosa poteva accadere quando sarebbe tornata a lavoro, però, l’hanno trascinata in uno stato di paura tale da spingerla a compiere l’estremo gesto. Il marito, ora sotto shock, non si era reso conto di nulla. La donna, madre di un bambino piccolo, ha lasciato delle lettere di scuse per il suo gesto. Il pubblico ministero ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, ma si tratta di un atto dovuto. Sul corpo della donna e’ stata disposta l’autopsia.
Non è chiaro se la donna soffrisse di depressione. Su Il Messaggero, si legge che non avrebbe avuto problemi psichiatrici e che la crisi sarebbe sopraggiunta con l’avvento della pandemia. Il marito, dopo una notte insonne passata a cercare di calmarla, era convinto si fosse addormentata e non aveva compreso la gravità dello stato della moglie. Si era dunque riaddormentato, ma lei verso le 7 di ieri mattina si è alzata e si è lanciata dalla finestra. A trovare il corpo, un passante che ha dato l’allarme. Inizialmente si era ipotizzato un malore, poi la scoperta: la donna aveva deciso di uccidersi lanciandosi dal quinto piano.


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