Centomila case crollate, quasi un milione di persone in ginocchio: il Sudan annuncia lo stato d’emergenza dopo le alluvioni [FOTO]

Alluvioni, esondazioni, case crollate: il Sudan sta vivendo un dramma ma il mondo non ne sa nulla, concentrato com'è a far fronte all'epidemia di Covid-19

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Il Sudan ha annunciato lo stato di emergenza per tre mesi a causa delle alluvioni degli scorsi mesi, che hanno portato al crollo di 100 mila case. Di recente l’Intergovernamental Authority on Development (IGAD), che riunisce 8 Paesi dell’Africa orientale – Eritrea, Etiopia, Gibuti, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Uganda – ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché Sostenga il Sud Sudan che sta facendo fronte alle conseguenze di una serie di inondazioni senza precedenti, tutte verificatesi nell’ultimo trimestre del 2019.

Una vera e propria tragedia della quale si è parlato poco a causa della pandemia di Covid-19. Il segretario esecutivo dell’Igad, Workeneh Gebeyehu, riferisce che la situazione in Sudan è drammatica: “Rivolgo un appello ai governi partner, alle agenzie umanitarie e alle organizzazioni internazionali e regionali a rispondere positivamente e rapidamente alla dichiarazione di catastrofefatta dal governo sud-sudanese“. Secondo Gebeyehu, circa 980.000 persone sono piegate delle conseguenze di quelle inondazioni, aggravate dall’esondazione del Nilo Bianco. “E il numero potrebbe aumentare a causa delle forti piogge attese nei prossimi mesi sia nel Sud Sudan che nei Paesi vicini a monte”.