Vaccino anti-Covid, Ricciardi: “Così si rischia un farmaco pericoloso, la politica non forzi i tempi scientifici”

"Non si possono accelerare i tempi perché per i vaccini va dimostrata la sicurezza ancora prima dell'efficacia: non è possibile derogare a metodi e tempi adeguati"

Walter Ricciardi, il consulente del ministero della Salute, esprime preoccupazione per la corsa al vaccino tra Stati Uniti e Russia. Intervistato dalla Stampa, boccia senza appello la notizia che l’americana Food and Drug Amministration starebbe valutando di dare il via libera a un vaccino anti Covid senza aspettare addirittura neanche la fine della fase 2 delle sperimentazioni. “Assistiamo sconcertati a quanto sta avvenendo negli Stati Uniti dove c’è uno scollamento totale tra la politica e la scienza e dove la prima sta cercando di forzare e non si fa guidare dall’evidenza scientifica” dice Ricciardi. “Ieri sono stati superati i cinque milioni di contagi e purtroppo da qui alla fine dell’anno ci saranno ancora migliaia di morti. Ora per affrontare la situazione si prova di nuovo a imporre alla scienza le soluzioni, ma non si possono accelerare i tempi perché per i vaccini va dimostrata la sicurezza ancora prima dell’efficacia: non è possibile derogare a metodi e tempi adeguati”. “Non fare la fase tre – prosegue Ricciardi – significa far accedere al mercato un prodotto che può essere pericoloso e che può non creare l’immunità sufficiente: è sbagliato e pericoloso“.

Walter RicciardiQuanto al vaccino russo Sputnik, Ricciardi afferma: “Del vaccino russo non sappiamo niente, non c’è neanche una pubblicazione. In Europa nessuna autorità ne consentirebbe la diffusione. L’Ema non lo prenderebbe neanche in considerazione. Diverso è il caso della Cina. Con Oxford AstraZeneca il vaccino CanSino Biologics è probabilmente quello in fase più avanzata. Entro ottobre AstraZeneca dovrebbe pubblicare i risultati della fase 3 e nello stesso periodo potrebbe farlo anche CanSino, che lo sta sperimentando sui volontari delle forze armate. Se tutto andrà come speriamo le prime dosi di vaccino potrebbero arrivare in commercio entro la fine dell’anno. Ma per i vaccini come per i farmaci non si possono tentare scorciatoie e bruciare i tempi. Non fare la fase 3 significa far arrivare sul mercato un prodotto non testato su migliaia di persone”.