Un velivolo utilizzato per il lancio di paracadutisti e’ precipitato attorno alle 10 per cause ancora da accertare e ha preso fuoco. Al momento sono due le vittime accertate. L’incidente e’ avvenuto nella frazione Livrasco del comune di Castel Verde, in provincia di Cremona. “Cremona, precipitato piccolo aereo nella zona di Castel Verde. Due gli occupanti deceduti, i vigili del fuoco hanno spento l’incendio scaturito dopo l’impatto a terra. Il velivolo era decollato con paracadutisti a bordo dal vicino aeroporto di Migliaro”, si legge in un post su Twitter dei vigili del fuoco.
Le due vittime sono il pilota e un paracadutista che si sarebbe dovuto lanciare. Secondo i primi accertamenti, eseguiti dai carabinieri, l’ultraleggero a nove posti era decollato dall’Aero Club del Migliaro e avrebbe preso fuoco dopo il distacco di un’ala in volo. Le vittime, ritrovate nei campi, una nella carcassa bruciata del velivolo e l’altra ad un chilometro di distanza, devono ancora essere identificate. Sul posto, l’elisoccorso, l’ambulanza della Croce Rossa e l’automedica oltre ai Vigili del Fuoco di Cremona e ai Carabinieri. Le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche di eventuali altri coinvolti. La Procura di Cremona ha aperto un fascicolo.
L’incidente e’ confermato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) che spiega di aver avviato “un’inchiesta di sicurezza sull’incidente che, oggi 20 settembre, nei pressi dell’aeroporto di Cremona, ha interessato l’aeromobile Pilatus PC-6 marche di identificazione T7-SKY, durante lo svolgimento di attivita’ lancio paracadutisti”. L’Ansv “ha contestualmente disposto – si legge in una nota – l’invio di un proprio investigatore sul sito dell’incidente per l’acquisizione delle prime evidenze utili all’indagine“.
Ipotesi impatto in volo con paracadutista
In attesa dell’arrivo a Cremona, presumibilmente nel pomeriggio, dell’ispettore inviato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), prende corpo un’ipotesi al momento valutata con riserva ma gia’ accreditata dagli inquirenti. Confermato che il Pilatus PC-6 era decollato dall’Aero Club del Migliaro e che a bordo c’erano il pilota e alcuni paracadutisti, pare che ad innescare lo schianto possa essere stato l’impatto in volo tra il velivolo e l’ultimo dei paracadutisti a lanciarsi, che avrebbe indossato la tuta alare. Sarebbe stato quell’urto, sempre secondo la ricostruzione comunque al vaglio, a far perdere quota all’aereo sino alla caduta costata la vita al pilota e al paracadutista che avrebbe urtato contro l’aereo. Le altre persone a bordo, il cui numero e’ ancora da accertare, si erano gia’ lanciate e sono in salvo.


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