L’Italia intera celebra oggi uno dei più grandi scrittori di fiabe: 100 anni fa, il 23 ottobre 1920, nasceva ad Omegna Gianni Rodari. Unico scrittore italiano ad aver vinto il premio Andersen nel ’70, Rodari ha mostrato sin da subito un forte interesse per l’istruzione dei più piccoli: insegno alle scuole elementari e poi divenne giornalista. Proprio durante la sua carriera da giornalista nacquero le sue storie per bambini: gli editori gli chiesero di scrivere per la sezione dedicata ai più piccoli. La sua prima pubblicazione fu “Il Manuale del Pioniere”, nel ’51 mentre, lo stesso anno dell’uscita de “Il romanzo di Cipollino”, mentre nel 1960 pubblicò “Filastrocche in cielo e in terra”. Solo due anni dopo uscì “Favole al telefono”, apprezzatissimo in tutto il mondo, reputato da molti il suo più grande capolavoro. Tantissime, poi, le opere scritte da Rodari che ancora oggi vengono tradotte in 20 lingue.
Ricoverato in una clinica di Roma nel 1980 per un’occlusione di una vena, Rodari morì a causa di un collasso cardiaco proprio dopo il ricovero.
Scopriamo insieme i 10 libri più belli di Rodari. Regali apprezzatissimi dai più piccoli, ma anche dai più grandi. Acquistabili online in formato Kindle e cartaceo:
1) Favole al telefono. Le “Favole al telefono” di Gianni Rodari non conoscono il passare del tempo: i paesi visitati da Giovannino Perdigiorno, imprevedibile viaggiatore, la minuscola Alice Cascherina, i personaggi anticonformisti e gli eventi imprevisti, le dolcissime strade di cioccolato e i saporitissimi palazzi di gelato, i numeri paradossali e le domande assurde capaci di far riflettere il lettore costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione, che Gianni Rodari coniugava con la puntuale osservazione della realtà contemporanea all’insegna dell’eleganza, dell’ironia, della freschezza. Età di lettura: da 6 anni. Mai noioso, Favole al telefono è il libro perfetto per grandi e piccini con le sue fiabe dalle quali emergono sentimenti come bontà, eguaglianza, altruismo e generosità.
2) I viaggi di Giovannino Perdigiorno. Giovannino Perdigiorno è un viaggiatore curioso che ha voglia di raccontare le sue avventure in paesi straordinari, è un esploratore esigente che non si accontenta delle apparenze e dopo una breve sosta fra “uomini di tabacco”, “uomini di sapone” e altre specie originali riparte alla ricerca di un “paese senza errore” dove tutto sia “perfetto” e “bello”. Nelle filastrocche e nelle favole di questo libro Rodari non ci insegna una geografia immaginaria, ma ci contagia con la sua fantasiosa imprevedibilità e trasferisce in noi lettori, piccoli e grandi, il suo ottimismo e la sua voglia di un futuro migliore. Età di lettura: da 6 anni.
3) Filastrocche in cielo ed in terra. Con Filastrocche in cielo e in terra Gianni Rodari ha portato nelle case di milioni di bambini versi indimenticabili, capaci, a un tempo, di far riflettere e divertire: personaggi bizzarri, sorridenti filastrocche sulla punteggiatura, “favole a rovescio” capaci di sorprendere per le straordinarie conclusioni, versi di serio, ma non drammatico impegno sociale. Le filastrocche del libro aprono molte strade alla fantasia dei lettori e invitano a non separare mai il potere dell’immaginazione dalla voglia di conoscere il mondo per cambiarlo e renderlo migliore. Età di lettura: da 6 anni.
4) Le avventure di Cipollino. Un monello che fa piangere chi gli strappa i capelli e un principe acido, cattivo e poco furbo sono i due antagonisti di questo memorabile romanzo nato nei primi anni ’50. La posta in gioco dello scontro fra Cipollino e Limone è niente meno che la libertà di un popolo intero, composto di pomodori, ciliegie, fagiolini e vecchie talpe. La trama è lineare: i buoni, vessati dal tiranno e oppressi da regole insensate, guidati dal giovane Cipollino riusciranno a sconfiggere i cattivi a colpi di scherzi, beffe e piani geniali, senza mai ricorrere alla violenza. Ma l’intento di Gianni Rodari non è mettere in scena una lotta tra il male e il bene: è quello di dimostrare che una società giusta è possibile, auspicabile e anche più divertente per tutti. Età di lettura: da 7 anni.
5) Il libro degli errori. Grazie a Gianni Rodari la letteratura per l’infanzia è stata sottratta al limbo di una produzione minore e restituita, nella sua affascinante complessità, alla storia della letteratura e a quella della pedagogia; il percorso dello scrittore di omegna non si configura, però, come accomodante itinerario nei luoghi letterari dell’ironia, del paradosso e ancor meno si caratterizza come sentiero tutto interno all’attivismo pedagogico italiano, ma assume via via i segni della contemporaneità, dell’inquietudine, della tensione morale, della coraggiosa protesta civile. L’umorismo dell’assurdo, il gioco della dissacrazione dei luoghi comuni, gli stravolgimenti del linguaggio altro non sono che l’invito reiterato a liberarci dagli schemi, dai pregiudizi, dal conformismo per guardare più lontano; in un momento storico in cui i punti di riferimento morali e civili sembrano smarriti i libri di rodari ci indicano, anche al di là della felice invenzione e del piacere della lettura, le strade della tolleranza, le vie dell’amicizia sulle quali converrà incamminarci se vogliamo ancora scommettere sul futuro delle nuove generazioni. Età di lettura: da 9 anni.
6) Filastrocche per tutto l’anno. Sarà divertente per i lettori restare tutto l’anno in compagnia di Gianni Rodari: le filastrocche di questo libro toccano infatti molti aspetti della vita quotidiana e ci colpiscono per attualità e freschezza. Grazie a un sapiente gioco di rime il lettore diventa protagonista delle filastrocche, e se da un lato Rodari lo invita a guardarsi allo specchio, dall’altro non manca di fornirgli in poesia “notizie di cronaca”, descrizioni di città e di mestieri: con ironia e leggerezza Gianni Rodari ci fa capire che il mondo ha bisogno dell’impegno di tutti all’insegna dell’amicizia e della solidarietà. Età di lettura: da 7 anni.
7) Il libro dei perchè. “Il gioco dei perché è il più vecchio del mondo. Prima ancora di imparare a parlare l’uomo doveva avere nella testa un gran punto interrogativo”: le parole di Gianni Rodari chiariscono bene il senso dei “perché” di questo libro e ci portano all’interno di un’officina letteraria dove razionalità e fantasia, scienza e poesia convivono. Nati da due rubriche giornalistiche in cui lo scrittore rispondeva alle più disparate domande dei suoi giovani lettori, i “perché” danno ancora una volta misura della grandezza di Gianni Rodari, che con vivacità e ironia sapeva far riflettere lettori piccoli e grandi. Età di lettura: da 9 anni.
8) Le avventure di Tonino l’invisibile. Ogni tanto ci piacerebbe diventare invisibili per marinare la scuola, ascoltare quello che dicono gli altri, fare scherzi senza il timore di venire puniti. Ma se il nostro sogno diventasse realtà, potremmo incorrere nelle disavventure di Tonino, protagonista di questa simpaticissima storia, che si accorge ben presto dei problemi creati dalla sua desiderata e magica invisibilità: non poter giocare con gli amici, essere ignorato da tutti, star solo… Ancora una volta Rodari con la leggerezza del racconto ci fa riflettere su temi importanti come l’amicizia, la partecipazione, la solidarietà. Età di lettura: da 6 anni.
9) A sbagliare le storie. “C’era una volta una bambina che si chiamava Cappuccetto Giallo. No, Rosso! Ah, sì, Cappuccetto Rosso. La sua mamma la chiamò e le disse: Senti, Cappuccetto Verde… Ma no, Rosso!” “A sbagliare le storie” è una delle favole più belle di Gianni Rodari raccolte in “Favole al telefono”, illustrate in questo libro da Alessandro Sanna. Età di lettura: da 3 anni.
10) Grammatica della fantasia. È Gianni Rodari stesso a definire l’intento di questo libro divenuto ormai un classico: parlare dei processi della fantasia e delle regole della creazione per renderne l’uso accessibile a tutti. L’autore non consegna però un ricettario per costruire storie, ma offre materia prima, idee, occasioni, riflessioni utiIissime per superare la muraglia della routine scolastica e per riconoscere il ruolo fondamentale della creatività all’interno del processo educativo. Il favoloso Gianni conferma con semplicità, passione e profonda cultura la carica liberatoria della parola, il valore dell’immaginazione, il ruolo educativo della fantasia.


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