Allarme UNICEF: ogni anno 2 milioni di bimbi nati morti, la pandemia può peggiorare il bilancio

"In Italia il tasso di bambini nati morti è in diminuzione, e questo è un segnale estremamente incoraggiante"

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Circa 2 milioni di bambini nascono morti ogni anno, 1 ogni 16 secondi, e la pandemia di Coronavirus potrebbe aggravare il bilancio: l’allarme è stato lanciato Unicef, Oms, Gruppo della Banca Mondiale e dalla Divisione per la popolazione dell’Undesa.
Secondo il nuovo rapporto “A Neglected Tragedy: The Global Burden of Stillbirths”, la  maggioranza dei casi di bambini nati morti, l’84%, è avvenuta in Paesi a reddito basso o medio basso (un bambino nato morto è definito nel report come un bambino nato senza presentare segni di vita a 28 settimane di gravidanza o più)
Lo scorso anno, 3 casi su 4 di bambini nati morti si sono verificati in Africa subsahariana o in Asia meridionale.
Perdere un bambino alla nascita o durante la gravidanza è una tragedia devastante per una famiglia, che spesso viene sopportata in silenzio, ma troppo frequentemente, in tutto il mondo“, ha dichiarato Henrietta Fore, direttrice generale dell’Unicef. “Ogni 16 secondi una madre da qualche parte del mondo soffrirà la tragedia indescrivibile di vedere il suo bambino morire alla nascita. In aggiunta alla perdita di vita, i costi psicologici ed economici per donne, famiglie e società sono gravi e di lunga durata. Per molte di queste madri, semplicemente non doveva andare in questo modo. La maggior parte dei casi di bambini nati morti avrebbero potuto essere prevenuti con un monitoraggio di alta qualità, cure prenatali appropriate e un assistente alla nascita qualificato“.
Il rapporto avverte che la pandemia potrebbe aggravare il numero globale di bambini nati morti: una riduzione del 50% dei servizi sanitari potrebbe causare circa 200mila ulteriori casi di bambini nati morti in un periodo di 12 mesi in 117 paesi a reddito basso e medio.

In Italia il tasso di bambini nati morti è in diminuzione, e questo è un segnale estremamente incoraggiante: dal 2000 è diminuito del 15,1%, da 2,8 bambini nati morti su 1.000 nascite totali a 2,4 su 1.000 nel 2019. Questo è un dato fra i più bassi al mondo e siamo al pari con Norvegia e Svezia, meglio rispetto alla media europea, ferma a 3,2 su 1.000 nascite. Tuttavia, dal 2010 i progressi si sono fermati e sono ancora 1.070 i bambini nati morti lo scorso anno nel nostro paese. Non dobbiamo accontentarci di questo risultato, ma bisogna fare di più per azzerare questo dato“, ha dichiarato Francesco Samengo, presidente dell’Unicef Italia.