Il Banano di montagna: storia e proprietà benefiche di un frutto straordinario. Ma attenzione ai semi

Curiosità, storie, proprietà benefiche e controindicazioni del banano di montagna: un frutto straordinario tutto da scoprire

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Ogni giorno si scoprono alimenti nuovi: verdure, cereali, frutti e tanto altro, nati da casuali incroci o da accurati studi. Oggi ci focalizziamo sul banano di montagna, un frutto ancora poco diffuso in Italia, ma molto apprezzato in America.

Asimina Triloba, è questo il nome scientifico del banano di montagna o banano del nord: si tratta di un piccolo albero da frutto conosciuto negli Stati Uniti col nome di pawpaw.  Questa pianta, appartenente alla famiglia delle Annonaceae, cresce spontanea nel sottobosco e lungo le rive dei fiumi. Il suo nome, Asimina, deriva dal termine Assimin o Rassimin, diffuso nei Nativi Americani, mentre la versione usata attualmente negli Stati Uniti, Pawpaw, deriva dal nome della tribù dei Paw Paw.

banano di montagnaLa pianta è un albero che raggiunge i 5-6 metri di altezza, dunque di piccole dimensioni, con grandi foglie caduche di circa 15-20 cm di lunghezza e corteccia grigia. Da questa pianta nasce il frutto, il banano, così chiamato per la forma simile, seppur molto più piccola e di colore diverso, alla banana. I frutti sono singoli o raggruppati, proprio come i caschi di banana, non superano i 18 cm di lunghezza e hanno una buccia dal colore verdastro. Al loro interno presentano una polpa biancastra, a volte gialla, densa e cremosa, e anche dei grossi semi neri, simili a dei fagioli.

Il suo sapore è esotico e si allontana molto da quello della banana classica. Ha un odore inteso, che ricorda un mix tra mango e banana matura.

Nonostante sia poco diffuso, il banano di montagna è ricco di proprietà benefiche e nei suoi paesi di origine è molto usato anche nella realizzazione di torte, gelati e marmellate.

Quali sono le proprietà benefiche del banano di montagna?

  • Antitumorale: la prevenzione e la lotta contro il tumore iniziano a tavola. Numerosissimi sono gli alimenti che aiutano a prevenire il rischio di cancro e possono influire anche sulla guarigione di questo stesso. Diversi medicinali colpiscono le cellule tumorali, bloccandone la proliferazione, ma vanno ad intaccare anche le cellule sane, causando gravi effetti collaterali. Dei recenti studi hanno dimostrato che le acetogenine annonacee estratte dai rami del banano di montagna hanno delle ottime proprietà antitumorali e non colpiscono le cellule sane. Si tratta della trilobacina,dell’asimicina e della bullatacina. Queste sostanze impediscono la formazione di composti essenziali alle cellule malate per riprodursi, come spiegato da uno studio pubblicato nel 2012 sulla US National Library of Medicine.
  • Antiossidante: il banano di montagna contiene delle sostanze antiossidanti, che bloccano le cellule tumorali e agiscono sui radicali liberi, rallentando l’invecchiamento fisiologico. E’ nelle radici, nelle foglie, nei rami e nei frutti della pianta che si trovano i flavonoidi fenolici, che dopo accurati studi sono risultati antiossidanti.
  • Antisettico: schiacciando i semi che si trovano all’interno del frutto è possibile ricavare una polverina che è risultata efficace nella cura contro i pidocchi. Questa polvere, utilizzata sul cuoio capelluto, agisce sui pidocchi, uccidendoli. Bisogna però fare attenzione: i semi e la polverina da essi ricavati non vanno assolutamente ingeriti perché velenosi.
  • Remineralizzante: i minerali contenuti nel frutto danno una carica extra, utilissima per gli sportivi, che possono fare pieno di energie dopo un allenamento intenso. Potassio, calcio e magnesio, insieme agli altri minerali del banano di montagna fungono da integratore naturale anche in periodi di stress e stanchezza generale o per mancanza di magnesio o crampi muscolari.
  • Costruzione muscolare: nonostante sia un frutto, il banano di montagna è un’ottima fonte di proteine, di cui sono solitamente ricchi carne e legumi. L’Asimina Triloba, dunque, agisce su muscoli e tessuti.

banano di montagnaIl banano di montagna è un frutto ad alto potere energetico e nutritivo, come la vera banana: 100 grammi forniscono circa 80 calorie e come la banana classica è difficile da digerire e il suo eccessivo consumo potrebbe causare problemi digestivi. Nonostante ciò però è apprezzatissimo, soprattutto dagli sportivi, che hanno notato un miglioramento delle prestazioni e maggiore benessere fisico dopo l’assunzione del frutto.

Scopriamo la composizione chimica del banano di montagna (per 100g):

Acquag70
Grassig1,2
Fibreg2,6
Carboidratig18,8
Proteineg1,2
Zuccherig13,8
Cenerig0,6
Minerali
Ferromg7
Magnesiomg113
Ramemg0,6
Calciomg63
Manganesemg2,6
Potassiomg346
Fosforomg47
Zincomg0,9
Vitamine
Vitamina Amcg87
B1mg0,01
B2mg0,09
B3mg1,1
Vitamina Cmg18,3
Zuccheri
Saccarosiog9,3
Fruttosiog1,9
Glucosiog2,6

banano di montagnaTra le sostanze contenute nel banano di montagna troviamo anche acidi grassi, come l’acido palmitico, l’acido oleico e l’acido linoleico e amminoacidi, quali l’arginina, la lisina, l’istidina, l’isoleucina, la metionina, il triptofano, la valina, laleucina, la treonina e la fenilalanina.

A causa di una scorretta informazione c’è chi teme il banano di montagna, perché indicato come velenoso. Sono solo i suoi semi ad esserlo, a causa della presenza di acetogenine e, per questo motivo, non vanno assolutamente ingeriti, perché potrebbero causare dolori addominali, nausea e vomito. Se ingeriti, erroneamente, interi, i semi non risultano però pericolosi, poiché i succhi gastrici non riescono a disintegrare il tegumento esterno.

Non bisogna comunque esagerare nel consumo del frutto, poiché da uno studio effettuato nel 2012 è emerso che la sua polpa contiene un’alta concentrazione di annonacina ed il suo consumo prolungato potrebbe avere effetti neurotossici. Per questo motivo è sconsigliato alle donne in gravidanza e durante l’allattamento.