E’ stato fatto esplodere in mare aperto, a tre miglia al largo, l’ordigno bellico risalente alla seconda Guerra mondiale, per il quale stamane si e’ resa necessaria a Mestre l’evacuazione di un’area di sicurezza. I residenti nel raggio di 468 metri dal punto di ritrovamento sono stati invitati a tornare nelle loro abitazioni.
L’ordigno bellico è stato rinvenuto nel sottosuolo di un’area di cantiere in via Torino a Mestre. Le operazioni di disinnesco sono state condotte dagli artificieri del 8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti Folgore di Legnago.
L’intervento ha comportato il blocco dei collegamenti ferroviari tra il centro storico lagunare e la terraferma.
L’ordigno sarà ora trasportato in mare aperto e fatto esplodere al largo del Lido di Venezia.


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