Nei primi mesi del 2020, la pandemia di coronavirus ha praticamente paralizzato il mondo. La maggior parte dei Paesi ha adottato misure di lockdown per limitare la diffusione del contagio e questo si è tradotto in una riduzione senza precedenti delle emissioni di CO? antropiche. Il calo delle emissioni osservato durante la prima meta’ del 2020 e’ stato maggiore di quello legato alla crisi finanziaria del 2008, alla crisi petrolifera del 1979 o persino alla Seconda guerra mondiale, per un totale di 1.551 milioni di tonnellate in meno. Questi dati emergono da uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto da un team internazionale di esperti del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) e dell’Universita’ Tsinghua di Pechino, che hanno registrato una diminuzione nelle emissioni dell’8,8 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il team ha raccolto i dati quasi in tempo reale, monitorando le informazioni raccolte dall’iniziativa di ricerca Carbon Monitor.

Lo studio evidenzia anche che le emissioni sono tornate ai livelli soliti entro luglio 2020, mese in cui sono state revocate le misure di quarantena. “Anche se il calo di CO2 e’ stato senza precedenti– conclude Hans Joachim Schellnhuber, direttore fondatore del PIK – l’effetto sulla concentrazione di CO2 in atmosfera non e’ stato apprezzabile. Credo che l’unica strategia efficace per stabilizzare il clima potrebbe essere una revisione completa del settore industriale e commerciale. Il comportamento individuale e’ certamente importante, ma dobbiamo puntare a ridurre l’intensita’ di carbonio della nostra economia globale, per cui saranno necessari cambiamenti strutturali e trasformazionali nei nostri sistemi di produzione e consumo di energia. Dobbiamo agire al piu’ presto“.
A fronte di questi dati, viene spontaneo chiedersi: se nemmeno il blocco per la pandemia, che ha riguardato praticamente tutto il mondo, è riuscito a provocare effetti sulle concentrazioni di anidride carbonica, additate come una delle cause principali del riscaldamento globale, quale trattato o accordo internazionale potrà mai farlo? Quale prezzo e quali alterazioni dovrebbe imporre alle economie e alle società del mondo per riuscire ad ottenere risultati migliori in termini di riduzione delle emissioni rispetto ai primi mesi del 2020? Forse è ancora presto per osservare un effetto anche in atmosfera o forse questo effetto non ci sarà mai. Il dibattito sul contributo antropico alle emissioni di anidride carbonica e dunque al riscaldamento globale è ancora aperto.
