I cambiamenti climatici hanno spinto 5 specie di Homo all’estinzione: l’unica eccezione rimane Homo sapiens

I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni sulla base dell’analisi di più di 2.750 testimonianze fossili e di un modello che ricostruisce il clima degli ultimi 5 milioni anni

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Il tema dei cambiamenti climatici è sempre più al centro dell’attenzione del mondo della scienza, con i molteplici effetti che può avere sul pianeta e sull’essere umano, tra realismo, sensazionalismo e catastrofismo. Mentre il mondo scientifico continua a studiare le possibili evoluzioni e conseguenze del mutamento del clima in futuro, uno studio ha fatto luce sui cambiamenti climatici del passato.

Sulla base dell’analisi di piu’ di 2.750 testimonianze fossili di specie estinte di Homo habilis, Homo ergaster, Homo erectus, Homo heidelbergensis, Homo neanderthalensis, e su un nuovo modello al computer che ricostruisce il clima della Terra degli ultimi 5 milioni di anni, i ricercatori hanno scoperto che sono almeno cinque le specie umane cancellate dalla Terra a causa dei cambiamenti climatici. Al momento, l’unica eccezione rimane Homo sapiens. Lo studio internazionale, che ha tra gli autori i ricercatori italiani dell’Universita’ Federico II di Napoli, dell’Universita’ di Firenze, dell’Universita’ del Molise e dell’Universita’ Sapienza di Roma, è stato pubblicato sulla rivista One Earth.

Siamo rimasti sorpresi dalla regolarita’ dell’effetto dei mutamenti climatici“, spiega Pasquale Raia, della Federico II di Napoli, tra i coordinatori dello studio. Per l’esperto, la ricerca mostra che i nostri antenati del genere Homo, “malgrado la formazione di complesse reti sociali e innovazioni tecnologiche come l’uso del fuoco e la realizzazione di raffinati manufatti in pietra, non potevano sopravvivere a un intenso cambiamento climatico”. Per l’esperto, infatti, i nostri antenati “lottarono e provarono a spostarsi in luoghi piu’ caldi quando il clima si fece piufreddo, ma non fu sufficiente“. Il risultato fu la progressiva perdita delle loro nicchie ecologiche e climatiche e, infine, l’estinzione. Favorita, nel caso dei Neanderthal, anche dalla competizione con Homo sapiens. “Lo studio – conclude Raia – potrebbe servire come una sorta di ammonimento per gli esseri umani, anche oggi che ci troviamo ad affrontare cambiamenti climatici senza precedenti”.