Cambiamenti climatici: l’Italia “front office del pericolo di desertificazione”

Clima e desertificazione, ANBI: "L'acqua è una risorsa di tutti e come tale va gestita nel segno della sussidiarietà"

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I cambiamenti climatici pongono l’Italia come front office del pericolo di desertificazione nell’area del Mediterraneo; l’agricoltura italiana ha crescente bisogno di acqua, cui non si può rispondere, incrementando i prelievi dalla falda attraverso i pozzi, perché ciò comporta pericolose conseguenze sull’equilibrio idrogeologico di terreni già fragili; per questo, chiediamo alla politica precise scelte di investimento in favore dell’irrigazione collettiva come quella gestita dai Consorzi irrigui e di bonifica, esempio internazionale di innovazione. L’acqua è una risorsa di tutti e come tale va gestita nel segno della sussidiarietà, contrastando scelte individuali, che possano pregiudicare l’assetto del territorio. E’ una scelta di sostenibilità, indispensabile per confrontarsi con scelte comunitarie che, come il Deflusso Ecologico, penalizzerebbero il settore primario italiano, privilegiando impostazioni oscurantiste. Senza acqua non può esserci agricoltura e l’agricoltura è cibo per tutti”: a tornare ad evidenziare i pericoli della “deregulation dei pozzi” e la necessità di una forte attenzione in Europa è l’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e della Acque Irrigue (ANBI) attraverso le parole del Direttore Generale, Massimo Gargano, intervenuto ad un convegno sul futuro dell’irrigazione, organizzato ad Arezzo dal Consorzio di bonifica Alto Valdarno; nell’occasione, il neo Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha voluto siglare, tra i primi atti, il Patto per l’Acqua, impegnandosi a creare nuove infrastrutture irrigue, superando la logica dell’approvvigionamento autonomo, che danneggia l’ambiente, non ha margini di innovazione, ha costi importanti per le imprese agricole riducendone i redditi ed incide negativamente sulla competitività delle produzioni sui mercati.

Altrettanto significativo – prosegue il DG di ANBI – è il ribadito  impegno della Ministra, Teresa Bellanova, per valorizzare le aree interne ed invertire la tendenza all’abbandono, favorendo, attraverso la multifunzionalità agricola, la resilienza e la vitalità delle aree rurali  in un’ottica di salvaguardia del territorio. Nella strategia di futuro per il sistema Paese può essere un’opportunità importante anche per l’occupazione.”

In quest’ottica ed in previsione degli impegni per il Recovery Fund, i Consorzi di bonifica ed irrigazione hanno presentato al Governo 858 progetti definitivi ed esecutivi, cioè cantierabili, per l’efficientamento della rete idraulica nazionale; potrebbero garantire oltre 21.000 posti di lavoro, grazie ad un investimento di circa 4 miliardi e 339 milioni di euro.

“E’ un contributo concreto per un Paese, che è agli ultimi posti nella capacità di utilizzo delle risorse europee – conclude Gargano – Dopo di noi, solo Croazia, Romania e Spagna.”