“D’accordo con i sindaci del territorio abbiamo cercato di evitarlo intervenendo con misure chirurgiche, ma gli ultimi dati ci costringono a questa decisione”. Il governatore Piemonte, Alberto Cirio, spiega in questi termini la decisione di adottare anche in Piemonte il coprifuoco. “Sono misure dolorose, ma condivise – spiega il presidente Cirio –, perche’ l’aumento del contagio degli ultimi giorni impone regole piu’ rigide. Servono misure di contenimento modulate sull’evolversi dell’epidemia”.
“Il sistema sanitario regionale piemontese e tutto il personale stanno facendo il massimo. ll potenziamento dei posti letto, delle terapie intensive e dei laboratori ci permette di combattere questa battaglia con maggior forza, ma ma servono comunque misure di contenimento modulate sull’evolversi dell’epidemia”, aggiunge il governatore Cirio, impegnato fin da stamattina con la giunta nel dialogo con i sindaci dei Comuni capoluogo, i presidenti delle Province, le Prefetture, i rappresentanti degli enti locali e delle forze economiche e produttive. L’ordinanza, firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza d’intesa con il presidente Cirio, sara’ valida sino al 13 dicembre. “Lavoriamo ogni giorno con gli altri Presidenti, il Ministero della Salute e i nostri epidemiologi, monitorando ora per ora la situazione, pronti ad assumere, con la prudenza che ci ha contraddistinto fin dall’inizio, ogni decisione si renda necessaria per tutelare la salute pubblica”, conclude Cirio osservando che la decisione di introdurre il coprifuoco e’ stata “condivisa da tutti”.


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