Sviluppate miscele di terreni artificiali per determinare quanto possa essere fertile il suolo di Marte. È stato quanto realizzato in un articolo pubblicato sulla rivista Icarus, degli esperti dell’Universita’ della Georgia. L’obiettivo era simulare le condizioni del suolo del Pianeta Rosso per capire come utilizzare al meglio i materiali gia’ presenti sulla superficie del pianeta.
“La prossima grande conquista dell’umanita’ in termini spaziali potrebbe essere la colonizzazione di Marte – afferma Laura Fackrell, dottoranda di geologia presso l’Universita’ della Georgia e principale autrice dell’articolo – ma saranno necessari diversi progressi rivoluzionari prima di raggiungere gli obiettivi in quest’ambito. Non potendo trasportare una scorta infinita di terriccio, imparare a coltivare sul Pianeta Rosso rappresenta uno degli step necessari prima della colonizzazione“.

Il team ha cercato di simulare caratteristiche di materiali facilmente reperibili sul nostro vicino cosmico. “La simulazione della composizione minerale e delle caratteristiche della superficie di Marte – continua l’esperta – puo’ dirci molto sulla potenziale fertilita’ del suolo, sul livello di coltivabilita’ ed eventualmente su come possiamo agire per migliorarne le condizioni“. La scienziata precisa che nell’ultimo decennio sono state acquisite numerose informazioni sulla superficie del pianeta, per cui e’ ora possibile formulare teorie piu’ concrete. “Nonostante la sua atmosfera sottile, l’escursione termica e il basso contenuto di ossigeno – commenta l’autrice – su Marte esiste la maggior parte dei nutrienti essenziali delle piante, tra cui azoto, fosforo e potassio, ma la loro presenza non implica il fatto che siano accessibili alle piante”.
Il gruppo di ricerca ha evidenziato delle caratteristiche che potrebbero rendere complessa la coltivazione di vegetazione. “Siamo davanti a un’impresa ardua, ma non impossibile – osserva Paul Schroeder, collega e coautore di Fackrell – potremmo pensare di aggiungere nutrienti al terreno, come batteri o funghi in grado di promuovere la crescita delle piante“. Come implicazione del lavoro, gli scienziati indicano potenziali innovazioni nel campo della ricerca agricola sul nostro pianeta. “Tutto cio’ che apprendiamo sull’agricoltura su Marte – afferma Mussie Habteselassie, terza firma dell’articolo – potrebbe rivelarsi utile per massimizzare la resa negli ambienti difficili sulla Terra che ci aiutano a sviluppare un futuro sostenibile”. Gli autori sottolineano che, indipendentemente dalla soluzione finale, la prospettiva di una missione con equipaggio su Marte dipende dalla capacita’ di coltivare cibo. “Una delle opzioni piu’ efficaci – conclude Aaron Thompson, altra firma del documento di ricerca – riguarda l’uso di mezzi gia’ presenti sul pianeta, ma dobbiamo prima verificare l’effettiva fattibilita’ di una strategia del genere”.


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