Coronavirus: quasi 5.000 casi nei Paesi Bassi in 24 ore, a Bruxelles chiusi i bar

Bruxelles è la seconda capitale europea "più contaminata" dal coronavirus dopo Madrid, ha annunciato il virologo Yves Van Laethem

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Quasi 5.000 persone hanno contratto il coronavirus nei Paesi Bassi nelle ultime 24 ore: si tratta del bilancio più alto dall’inizio della pandemia nel Paese. Le autorità locali hanno avvertito che saranno necessarie restrizioni più severe se i tassi di infezione e di ricovero ospedaliero continueranno a crescere a un ritmo così rapido.

Bruxelles è la seconda capitale europea “più contaminata” dal coronavirus dopo Madrid. L’annuncio del virologo Yves Van Laethem, dell’istituto di sanità belga Sciensano, arriva mentre le autorità brussellesi annunciano una nuova stretta sulle regole anti coronavirus in città, decretando la chiusura di bar e caffè per un mese a partire dalle sette di domani mattina, riferiscono i media belgi. I ristoranti rimangono aperti, ma sarà possibile ordinare solo da bere. Ed è vietato ovunque bere alcool all’aperto. Bruxelles ha registrato una media di 540 contagi giornalieri nell’ultima settimana.

Intanto il nuovo governo belga di Alexander de Croo ha deciso ieri per tutto il territorio di ridurre a tre il numero di persone che si è autorizzati a frequentare fuori dal nucleo familiare, di limitare le riunioni private in casa ad un massimo di 4 persone (bambini esclusi). Laddove i bar sono aperti, non possono esservi più di quattro persone per tavolo e la chiusura scatta alle 23. All’esterno sono vietati assembramenti non organizzati di più di 4 persone.