Coronavirus, Bonafede: “Situazione seria ma sotto controllo, nostri numeri migliori rispetto al resto d’Europa”

"Dobbiamo affrontare la situazione non con il senso di panico ma con la consapevolezza di trovarci in una situazione difficile ma con tutti i presupposti per farcela"

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La situazione e’ seria, questo e’ sotto gli occhi di tutti. E’ evidente che la curva si sta alzando costantemente”. Lo dice il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (M5S), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. “Noi come governo – aggiunge – stiamo attuando un monitoraggio continuo e mettiamo in campo tutta una serie di misure, come l’indicazione di indossare sempre la mascherina, cosi’ che quella curva possa permettere al nostro paese di convivere con il virus, in attesa di un vaccino. Gia’ da prima dell’estate il CTS aveva predisposto i 21 criteri da monitorare per far scattare le rispettive misure di sicurezza, a volte localizzate, a volte piu’ estese. Ma rispetto al resto d’Europa abbiamo ancora un numero di nuovi contagi minore. Ogni nuova eventuale misura verra’ presa in base alla situazione che si verra’ a creare. Ad ora, la situazione e’ seria ma sotto controllo. Ovviamente a tutti viene un po’ di paura quando vediamo la curva che sale, ma dobbiamo affrontare la situazione non con il senso di panico ma con la consapevolezza di trovarci in una situazione difficile ma con tutti i presupposti per farcela”.

E’ il popolo italiano – aggiunge – che sta affrontando la pandemia, il governo cerca di fare il suo lavoro e di dare una mano. Il popolo italiano e’ compatto e sta dando una risposta efficace in una situazione difficile, per questo e’ stato preso come modello mondiale, grazie a nostri cittadini. Per questo vorrei dire: anche nelle case private, facciamo molta attenzione e teniamo la guardia alta, perche’ gli esperti ci dicono che la maggior parte dei contagi avviene nelle famiglie e nei rapporti amicali. Stiamo lavorando notte e giorno per escludere un nuovo lockdown nazionale e attualmente ci sono tutti i presupposti per evitarlo”.

Sul Mes “il ministro Gualtieri ha chiarito che si ricorre al Mes soltanto quando le casse dello Stato sono al collasso, senza liquidita’. E visto che l’Italia adesso non e’ senza liquidita’, lo stesso Gualtieri ha detto che non serve parlare del Mes. Ma se a dirlo e’ il M5S, si dice che e’ una posizione ideologica. Ci sara’ un motivo se gli altri paesi europei non l’hanno richiesto… Se l’Italia ricorresse al Mes, avremmo il timbro rosso di ‘paese all’ultima spiaggia’, quando invece abbiamo l’immagine di un paese autorevole e affidabile“.

Per Bonafede “il capo politico Crimi sta traghettando il Movimento verso gli stati generali di novembre. Io penso che serva una guida collegiale ma saranno gli stati generali a deciderlo. Saranno un momento di rilancio. Con Di Battista non sono d’accordo: se l’alleanza e’ buona o cattiva lo valuto in base ai risultati. Se guardo alle riforme della giustizia, fatte per altro fronteggiando una pandemia, penso che sia positiva. In base all’esperienza di governo con il PD, si impone ai 5 Stelle un’alleanza, perche’ rispetto a quella fatta con la Lega devo dire che non c’e’ paragone: con il PD ci si siede a un tavolo e si cercano soluzioni con serieta’“.