Coronavirus, le curve della seconda ondata in Italia: FOCUS sull’aumento dei ricoveri in terapia intensiva, ipotesi e previsioni

Emergenza coronavirus, focus sulla seconda ondata con le curve della pandemia: aumentano i ricoveri in terapia intensiva, potrebbero servirne 5000

Dopo un periodo di pausa estiva, riprendiamo ad analizzare le curve principali che caratterizzano l’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia.

Durante i mesi più caldi del 2020 la pandemia ha concesso un periodo di tregua che ha permesso la riapertura di tutte le attività economiche, duramente colpite durante il lungo periodo di restrizioni e chiusure dei mesi precedenti. E’ del tutto evidente come il periodo autunnale che oggi viviamo stia segnando la ripresa e la diffusione su larga scala della pandemia da coronavirus.

In questa sede analizzeremo, mediante il supporto dell’analisi matematica, la situazione attuale, tentando di fornire alcune proiezioni sui possibili sviluppi dell’epidemia in Italia. Tralasceremo quindi volutamente, ogni considerazione di carattere medico sanitario, così come non ci addentreremo in nessun approfondimento di tipo socio politico.

Per analizzare l’andamento dell’epidemia è necessario stabilire quale parametro, tra quelli forniti ufficialmente dalla Protezione Civile, possa fornire le indicazioni più attendibili. È opinione comune tra i diversi analisti, che il dato numerico che fotografa con maggiore precisione, la diffusione della malattia, sia quello dei ricoveri nei reparti di Terapia Intensiva.
Riportiamo adesso la curva dei ricoveri in Terapia Intensiva in Italia dall’inizio dell’epidemia ad oggi: fig. 1

La curva mostra chiaramente il picco dei ricoveri avvenuto nel mese di aprile, poco più di 4000 unità, seguito da una rapida discesa fino ai mesi estivi allorquando venivano segnalate solo poche decine di ricoveri legati al Covid-19. Dopo un contenuto aumento di fine agosto-settembre si osserva la rapida crescita del numero di ricoveri avvenuta con l’arrivo dell’autunno.

La domanda che ora un po’ tutti ci poniamo è: dove ci porterà questa recrudescenza dell’epidemia?

La Matematica può darci delle utili indicazioni che, è bene sottolinearlo, non potranno mai essere esatte e assolute ma esse avranno solo un carattere probabilistico. Faremo cioè, delle proiezioni che, per forza di cose, saranno via via più imprecise ma mano che ci spingiamo lontano nel tempo.

Da un punto di vista tecnico, le elaborazioni fatte sono delle medie mobili ponderate su funzioni derivate fino al sesto ordine.

Analizziamo ora la curva della variazione dei ricoveri in Terapia Intensiva, con una proiezione dei dati che si spinge fino al mese di febbraio 2021: fig. 2

L’analisi di questa curva mostra un progressivo aumento del flusso di ricoveri, fino ai mesi di novembre-dicembre 2020, con un numero medio giornaliero costantemente al di sopra delle 50 unità. Solo nei mesi invernali si osserva un progressivo rallentamento dei ricoveri in Terapia Intensiva.

Da tale curva è possibile ricavare la proiezione del numero dei ricoveri: fig. 3

 

L’analisi di questa importate curva mostra chiaramente come il numero dei ricoveri in Terapia Intensiva e quindi la virulenza e la diffusione del Covid-19 in Italia sia destinato a salire inesorabilmente fino ai giorni di pieno inverno, a cavallo tra i mesi di gennaio e febbraio 2021.

In questo periodo, stante questa proiezione, sarà necessario disporre di più di 5000 posti nei reparti più critici. Un numero superiore a quello registrato durante lo scorso inverno.

E’ importante sottolineare comunque, che tali previsioni sono fatte oggi, nella situazione attuale e con i numeri oggi disponibili.

Una modifica di tale situazione potrebbe avvenire, ad esempio, con l’applicazione di nuove restrizioni che potrebbero attenuare, almeno si spera, l’andamento poco rassicurante di queste curve.

A cura di Giovanni Falcicchia