Le nuove misure anti-Covid entreranno in vigore dal 25 ottobre, ovvero da domani. E’ quanto prevede la bozza – provvisoria – del Dpcm che il governo si accinge a varare in queste ore. Le nuove misure restrittive contenute nella bozza del Dpcm che il governo si accinge a varare potrebbero restare in vigore almeno fino al 30 novembre. E’ questa, spiegano fonti di maggioranza, l’ipotesi sul tavolo dell’esecutivo in queste ore.
“A decorrere dal 26 ottobre 2020, le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5 fino alle 18“. E’ quanto prevede la bozza del Dpcm, in via di definizione, a cui sta lavorando il governo. E’ previsto che “il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico“. Ancora, “resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze“.
“Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose“. E’ quanto si legge nella bozza del DPCM allo studio del governo.
Sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica. Lo prevede una bozza di Dpcm mentre il Governo si sta confrontando con gli enti locali. Il testo non è definitivo, potrebbero ancora esserci modifiche sostanziali.Potranno essere banditi “concorsi per il personale sanitario e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020 e ulteriori aggiornamenti“.Sono fatte salve, infine, “le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico“: sarebbe quindi possibile proseguire il concorso della scuola al centro di diverse polemiche.
Coronavirus, feroci polemiche sul nuovo Dpcm: da Bassetti e Crisanti parole durissime, neanche gli esperti sono d’accordo

“Sono tutte misure che vanno nella direzione di diminuire i contatti interpersonali. Il vero problema è che in questi mesi non sono mai state attivate misure per diminuirli. Niente o quasi è stato fatto”. Lo dice all’Adnkronos il virologo Andrea Crisanti, commentando la bozza di Dpcm allo studio del governo.
