Coronavirus, Fauci: “Negli USA possibile vaccino prima della fine dell’anno”, il punto sulla corsa al vaccino nel mondo

A livello internazionale la corsa al vaccino è frenetica ma serviranno ancora molti mesi, anche dopo l'approvazione, prima che sia distribuito su larga scala

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Un vaccino per il Covid-19 potrebbe essere disponibile negli Stati Uniti prima della fine dell’anno, se verrà ritenuto “sicuro ed efficace“. Lo ha detto in un’intervista alla BBC l’immunologo americano Anthony Fauci. Le prime dosi limitate, ha spiegato, andrebbero ad una serie di categorie selezionate, e occorrerà attendere “molti mesi del 2021” prima che il vaccino sia distribuito su larga scala. Il vaccino, ha sottolineato Fauci, non eliminerebbe tuttavia la necessità di mantenere a lungo le misure di sicurezza sanitaria adottate per impedire la diffusione del virus.

Credo che sapremo se un vaccino e’ sicuro ed efficace entro la fine di novembre o i primi di dicembre“, ha detto Fauci. “La quantita’ di dosi che saranno disponibili a dicembre – ha aggiunto – non saranno di certo sufficienti per vaccinare tutti. Bisognera’ aspettare diversi mesi del 2021. Cio’ che accadra’ e che ci saranno delle priorita’, per cui individui che lavorano nella sanita’, lo avranno per primi, cosi’ come persone che sono nelle categorie piu’ a rischio di complicazioni”. Questo processo, ha continuato l’immunologo, “potrebbe iniziare per la fine di quest’anno, l’inizio del prossimo, a gennaio, febbraio marzo. Ma quando si parla di vaccinazione di una sostanziale parte della popolazione, in modo da avere un significativo impatto sulle dinamiche della diffusione (del virus), questo probabilmente non accadra’ prima del secondo o terzo quarto dell’anno“.

Corsa al vaccino anti-Covid: il punto

vaccino coronavirusA livello internazionale la corsa al vaccino e’ frenetica. Sono almeno nove gli attori in gara che hanno raggiunto la terza fase di sperimentazione. Tra i piu’ promettenti in Europa spicca AstraZeneca. Per il premier, Giuseppe Conte, la prospettiva di un vaccino pronto entro dicembre e’ verosimile ma condizionata (“se le ultime fasi di preparazione del vaccino Oxford-Irbm Pomezia-AstraZeneca saranno completate nelle prossime settimane“, ha precisato). La conferma e’ arrivata mercoledi’ dall’Irbm di Pomezia, con la chiusura della fase clinica di sperimentazione entro i primi di dicembre (scadenza ribadita anche dopo la recente morte di un volontario brasiliano che avrebbe assunto non il vaccino ma un placebo). Per procedere alla produzione su larga scala, servira’ prima la validazione dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, che ha gia’ avviato le procedure ma dovra’ comunque valutare i dati della conclusa sperimentazione per pronunciarsi. Ma per arrivare a una vaccinazione a tappeto, comunque, serviranno mesi, durante i quali gli scienziati raccomandano di non abbassare la guardia.

Negli Stati Uniti e’ Pfizer il piu’ accreditato per la distribuzione che potrebbe partire entro novembre, ammesso che la Food and Drug Administration dia l’immediato via libera. A breve la cinese Sinopharmcomincera’ la produzione su larga scala, con l’obiettivo di produrre 610 milioni di dosi entro fine anno”, sostengono le autorità cinesi.