Coronavirus in Europa: altro record in Francia con oltre 45mila casi giornalieri, la Spagna valuta stato di allarme a livello nazionale

Galoppa il contagio nella seconda ondata in Europa: la Francia si conferma il Paese più colpito in questa nuova fase della pandemia

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Il bilancio mondiale dell’epidemia di coronavirus si sta avvicinando al mezzo milione di nuovi casi al giorno, la meta’ dei quali in Europa. Sono i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), che ha registrato un terzo record consecutivo di nuove infezioni in 24 ore: 465 mila in tutto il mondo, 218 mila dei quali in Europa. Il numero totale dei contagiati ha superato i 42 milioni. L’Oms ha sottolineato che in Europa il numero dei contagi giornalieri e’ ora sette volte superiore a quello di marzo e aprile scorsi, sebbene sia diminuito quello dei morti. Nel Vecchio Continente il numero dei decessi ha oggi superato quota 2 mila ma durante il picco della prima ondata aveva superato i 5 mila al giorno.

La Francia si conferma come uno dei Paesi più colpiti dalla seconda ondata di contagi da Covid-19 in Europa. Da giorni, ormai il Paese registra nuovi record di contagi giornalieri e oggi non fa eccezione. I dati odierni dicono che nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati 45.422, rispetto ai 42.032 di ieri, per un totale di 1.086.497. I decessi sono stati 138, portando il totale a 34.645.

Il Regno Unito, invece, ha registrato 23.012 nuovi contagi di coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati governativi. Si tratta di un aumento, rispetto ai 20.530 di ieri. Le infezioni nel Paese arrivano così in totale a 854.010. I decessi sono stati 174, portando il totale a 44.571.

Il Portogallo ha segnato un nuovo record di contagi da Covid giornalieri: 3.669 nelle ultime 24 ore. I nuovi decessi sono 21, per lo piu’ concentrati nel Nord del Paese, l’area piu’ colpita. Il Portogallo ha registrato finora 116.109 contagi e 2.297 morti legati al coronavirus.

La Spagna sta valutando la dichiarazione dello stato di allerta a livello nazionale in modo da consentire alle regioni l’imposizione di coprifuoco localizzati. La decisione dell’esecutivo arrivera’ domenica, dopo che 9 delle 17 Comunita’ autonome spagnole hanno chiesto di intraprendere tale misura, che permettera’ loro di imporre limitazioni piu’ drastiche ai movimenti dei cittadini. A Madrid e’ scaduto intanto alle 16 e 47 di oggi lo stato di allarme decretato dal governo centrale, al quale seguira’ l’entrata in vigore di nuove restrizioni decise dalle autorita’ regionali, che nelle scorse settimane hanno duramente contestato la stretta chiesta dal governo accusando il primo ministro socialista Pedro Sanchez di voler “prendere il controllo” della capitale, guidata dai popolari. Nella Comunita’ di Madrid da oggi saranno proibite tutte le riunioni, pubbliche e private, tra persone non conviventi tra mezzanotte e le sei del mattino, mentre i bar e i ristoranti dovranno chiudere a mezzanotte (prima il limite era alle 23) con una capienza ridotta della meta’. Lo stato di allarme dovra’ essere approvato dal Parlamento dopo essere stato dichiarato dal governo. Due regioni – Castiglia y Leon e Valencia – non hanno voluto attendere domenica e hanno gia’ imposto coprifuoco dalle 22 alle 6 del mattino. Una decisione analoga e’ stata presa dal sindaco di Granada, in Andalusia.