“La situazione è molto seria“: lo ha affermato il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, in conferenza stampa a Berlino, riferendosi ai dati diffusi oggi.
Nel Paese sono stati registrati 11.282 nuovi contagi in 24 ore.
“Non sappiamo come si svilupperà il virus e si potrebbe arrivare a un’esplosione incontrollata. Non siamo impotenti però. Abbiamo la possibilità di rallentare la diffusione, rispettando tutti le regole in modo coerente“, ha dichiarato Wieler, sottolineando che “la maggior parte dei contagi si rileva in contesti privati: alle feste di famiglia, ai matrimoni, ai party giovanili“.
Al momento “i pazienti sono più giovani e i decorsi più lievi, ma è in aumento anche il numero dei contagiati sopra i 60 anni“. Nelle terapie intensive ci sono 943 pazienti. “E’ prevedibile che aumenteranno i casi gravi e il numero delle vittime“.
Il governo tedesco ha inserito una gran parte dell’Italia tra le zone a rischio Coronavirus: il provvedimento è valido a partire da sabato prossimo. Tra le regioni italiane “a rischio” figurano anche Lombardia, Lazio e Toscana. Rientra nella lista anche la provincia di Bolzano. Nell’elenco aggiornato presenti anche Polonia, Svizzera e quasi tutta l’Austria.


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