Coronavirus, Gimbe: ” Il Centro-Sud sta sperimentando un’ospedalizzazione più alta del resto d’Italia”

"La variazione settimanale ci fa vedere che da un lato stiamo facendo più tamponi e dall'altro che aumenta in modo costante quello che è il rapporto tra positivi e casi testati"

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Centro e Sud possono diventare come la Lombardia se si prende questo momento alla leggera“. Cosi’ Nino Cartabellotta, medico e presidente della Fondazione Gimbe, in un’intervista rilasciata al giornale online Tpi.it. “Dei dati giornalieri ci siamo sempre fidati poco, perche’ sono suscettibili di fluttuazioni date dai tamponi e anche da valori casuali – spiega -. Bisogna guardare i dati dei monitoraggio settimanale. E da quello che risulta, c’e’ un incremento costante di sette giorni in sette giorni. Se facciamo un salto indietro di due mesi, quindi piu’ o meno luglio viaggiavamo intorno ai 1.400 casi alla settimana, quindi 200 al giorno. Ora 12.114. Chiaro che se ci stabilizziamo sui dati di oggi e’ un incremento importante.

La variazione settimanale – aggiunge – ci fa vedere che da un lato stiamo facendo piu’ tamponi e dall’altro che aumenta in modo costante quello che è il rapporto tra positivi e casi testati. Se un mese fa era dello 0,8 per cento, cioe’ meno di un caso su 100, oggi invece e’ del 3,1 per cento. Con differenze regionali importanti…”. “Di fatto il centro sud sta sperimentando un’ospedalizzazione piu’ alta del resto d’Italia. Mentre la media nazionale e’ del 6%, in Sicilia e’ dell’11%, nel Lazio piu’ del 10 per cento. Insomma, gli ospedali rischiano di intasarsi e questa e’ la maggiore preoccupazione”.