Coronavirus, gli scienziati lanciano l’allarme: “immunità di gregge errore pericoloso”

Scienziati all'unisono, l'appello durante l'emergenza coronavirus: no all'immunità di gregge, è pericolosa! Ecco perchè

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Durante l’emergenza coronavirus si parla tanto dell’immunità di gregge, un approccio, a detta degli scienziati, sbagliato. “E’ un errore pericoloso non supportato da evidenze scientifiche”, questo il parere di 80 ricercatori, in una lettera aperta pubblicata sulla rivista The Lancet.

Tanti esperti internazionali hanno firmato la lettera. “E’ fondamentale agire con decisione eurgenza”, si legge ancora. “Misure efficaci che sopprimono e controllano la trasmissione devono essere ampiamente implementate e devono essere supportate da programmi finanziari e sociali che incoraggiano le risposte della comunita’ e affrontano le disuguaglianze che sono state amplificate dalla pandemia. Restrizioni continue saranno probabilmente necessarie a breve termine, per ridurre la trasmissione e rivedere i sistemi di risposta pandemici inefficaci, al fine di prevenire futuri blocchi. Lo scopo di queste restrizioni e’ sopprimere efficacemente le infezioni da SARS-CoV-2 a livelli bassi che consentono un rapido rilevamento di focolai localizzati e una risposta rapida attraverso sistemi di ricerca, test, tracciamento, isolamento e supporto efficienti e completi in modo che la vita possa tornare quasi alla normalita’ senza la necessita’ di restrizioni generalizzate. La protezione delle nostre economie e’ inestricabilmente legata al controllo di Covid-19. Dobbiamo proteggere la nostra forza lavoro ed evitare incertezze a lungo termine“.

Secondo gli scienziati un approccio di immunità di gregge naturale porterebbe ad una vasta epidemia incontrollata, spiegando che qualsiasi strategia di gestione della pandemia che si basi sull’immunità è difettosa, aggiungendo che la trasmissione tra giovani è pericolosa per tutti. Alcune prove dimostrano che non è possibile limitare i folocai incontrollati e isolare ampie fasce della popolazione. Gli esperti, inoltre, consigliano di proteggere i più vulnerabili.

Secondo gli scienzianti non esiste un’immunità protettiva duratura dopo l’infezione naturale: gli esperti hanno spiegto che l’immunità calante a causa dell’infezione naturale provocherebbe solo ondate di trasissione per diversi anni, mettendo in difficoltà diverse popolazioni e creando epidemie ricorrenti.

L’evidenza e’ molto chiara: controllare la diffusione nella comunita’ e’ il modo migliore per proteggere le nostre societa’ ed economie fino all’arrivo di vaccini e terapie sicure ed efficaci nei prossimi mesi. Non possiamo permetterci distrazioni che minano una risposta efficace. E’ essenziale agire con urgenza sulla base delle prove“, concludono i ricercatori.