Coronavirus, Merkel: “I mesi più difficili devono ancora arrivare, restate a casa, non viaggiate e non festeggiate se non è essenziale”

"Siamo in una fase molto grave della pandemia di Covid-19, si sta diffondendo di nuovo rapidamente, anche più velocemente che all'inizio"

La Germania ha registrato 14.714 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. In base agli ultimi dati resi noti dal Robert Koch Institute, sono 3.400 in piu’ i nuovi contagi rispetto alla giornata di ieri quando in totale sono stati rilevati 11.242 casi. Nelle ultime settimane, il tasso di nuovi positivi e’ aumentato in Germania in modo significativo. Secondo l’istituto, le nuove infezioni segnalate sono un’indicazione di quanto sia forte il virus nella societa’ da circa una settimana a causa del tempo intercorso tra infezione, test, risultato e segnalazione. “Ecco perche’ ci vorra’ del tempo prima che le misure politiche possano avere un effetto nelle cifre registrate“, riferiscono gli esperti tedeschi. In Germania sale cosi’ a 418.005 il numero di persone contagiate dal coronavirus dall’inizio della pandemia. Il numero totale di morti sale a 10.003, 49 in piu’ rispetto a ieri.

Il Paese “deve ancora affrontare i suoi mesi piu’ difficili“. Lo ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel, nel consueto discorso televisivo alla nazione tedesca. “Siamo in una fase molto grave della pandemia di Covid-19. Il numero di nuovi casi sta aumentando vertiginosamente, giorno dopo giorno. La pandemia si sta diffondendo di nuovo rapidamente, anche piu’ velocemente che all’inizio piu’ di sei mesi fa”, ha affermato Merkel. “L’estate relativamente rilassata e’ finita” e la curva epidemiologica dipendera’ dai comportamenti dei cittadini. Merkel ha invitato i tedeschi ad astenersi dal viaggiare, dalle riunioni e dalle attivita’ all’aperto. “Per favore, non viaggiare a meno che non sia assolutamente essenziale. Per favore, non festeggiare a meno che non sia assolutamente essenziale. Per favore, resta a casa, nella tua citta’, ove possibile“, ha dichiarato Merkel.