Convivenza sotto lo stesso tetto, attivita’ di gruppo, ambienti affollati, ma anche asintomatici sfuggenti, superdiffusori e contesti che amplificano i contagi. Sono i tanti fattori che contribuiscono a funzionare il ‘motore’ del coronavirus SARS-CoV-2, permettendo alla pandemia di continuare ad espandersi. Gli esperti della Johns Hopkins University di Baltimora, in un articolo pubblicato su Science, hanno analizzato ognuno di questi fattori.
Passando in rassegna le piu’ recenti evidenze scientifiche, i ricercatori sottolineano come la gran parte dei contagi avvenga in casa: i conviventi hanno un rischio sei volte maggiore di essere infettati rispetto agli altri contatti stretti. I piu’ esposti sono i coniugi dei malati e gli anziani che vivono in famiglia con persone piu’ giovani. Il rischio e’ alto anche negli ospedali, nelle case di cura, nei dormitori e nelle carceri, dove i contatti sono ripetuti e stretti, in genere tra persone di eta’ piu’ avanzata. A livello di comunita’, la trasmissione dell’infezione risente molto dell’azione degli asintomatici, che rispetto ai malati continuano a circolare pur avendo una carica virale paragonabile.

