Non è stato ancora ‘ufficializzato’, ma le anticipazioni del nuovo Dpcm parlano chiaro: sembra che Giuseppe Conte sia pronto a vietare ogni attività di sport di contatto a livello amatoriale, così come anche il calcetto. E’ subito rivolta: “non è possibile colpire un settore dove sono state rispettate tutte le norme sul contingentamento e sul distanziamento. Abbiamo dei protocolli davvero stringenti e siamo stati attenti nella loro applicazione Non abbiamo mai sottovalutato l’emergenza da subito neanche durante pausa la pausa estiva e continuiamo a essere scrupolosissimi“, questo lo sfogo di Paolo Gatti, segretario del Comitato dei concessionari milanesi e presidente dell’Assoallenatori di Milano.
“Sarebbe una decisione assurda che metterebbe in ginocchio un settore già provatissimo, torniamo agli sportivi come untori. Nel calcetto il contatto è velocissimo e non prolungato e ci hanno sempre detto che il rischio del contagio è nella continuità dell’incontro“, ha aggiunto Emanuele Tornaboni, titolare di uno dei centri sportivi più grandi e attivi di Roma, lo Sporting Club Due Ponti.
Ma è così necessaria questa nuova restrittiva? I dati dimostrano che i folocai nati per attività ricreativa sono il 4,1%, in calo rispetto a settembre. Il maggior numero di contagi si ha a livello familiare.


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