Coronavirus, Raffaele Bruno: “Non è clinicamente morto come si è detto qualche mese fa, è come prima”

Raffaele Bruno a Sky TG24: "Ci vogliono misure che facciano sì che il virus circoli di meno e diminuisca l'affluenza verso gli ospedali"

Nel mio ospedale in questo momento il sistema regge: al San Matteo ci sono circa 70 malati in degenza ordinaria e più di 15 pazienti in terapia intensiva. La situazione è in continua evoluzione, bisogna capire per quanto tempo durerà. Adesso regge“: lo ha affermato a “Buongiorno“, su Sky TG24, il direttore del Dipartimento scienze mediche e malattie infettive dell’ospedale S. Matteo di Pavia, Raffaele Bruno. “Per questo motivo ci vogliono misure che facciano sì che il virus circoli di meno e diminuisca l’affluenza verso gli ospedali. Il virus non è clinicamente morto come si è detto qualche mese fa, il virus è come prima. Abbiamo gli stessi pazienti di prima. La gravità dei pazienti è assolutamente uguale a quella di marzo“. “Per quello che è il mio osservatorio, adesso vediamo pazienti che arrivano prima in ospedale, ormai i sintomi sono noti e ci sono sicuramente più tamponi, quindi abbiamo pazienti più giovani che arrivano prima in ospedale. Questo è importante perché ha un impatto su quella che è la mortalità. In questi mesi abbiamo imparato a gestire questi pazienti, abbiamo qualche arma in più, l’impatto sul risultato finale è migliore di quello di marzo, per adesso. Ovviamente se i numeri aumentano la situazione cambia“.