Ad ogni scenario di rischio corrisponde “un possibile intervento. Quando la situazione sfugge di mano in una determinata area la chiusura delle attivita’ di quell’area dovrebbe essere un automatismo“. Lo ha chiarito il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, durante una conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica in Italia.
“E’ chiaro che ci sono contesti dove è più facile contagiarsi, un esempio sono le famiglie dove ci sono contatti stretti non protetti. La famiglia amplifica la circolazione in comunità, il virus era presente in modo molto basso dopo il lockdown, poi è ricominciato a circolare e l’epidemia è riesplosa a settembre quando sono ricominciate una serie di attività. E’ diminuito lo smart working, sono state riaperte le scuole ed e’ ripreso il trasporto pubblico locale. E’ difficile capire il ruolo specifico di queste attivita’ legate alla ripresa del contagio. Ora si tende a tenerle ad un piu’ basso livello“, ha aggiunto.


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