La Sardegna come la Sicilia. Le due regioni a statuto speciale hanno l’intenzione di applicare misure meno restrittive rispetto a quelle imposte dal nuovo Dpcm, anche se il ministro Boccia minaccia impugnative per ogni ordinanza che tenti di aggirare le norme stabilite dal governo. E sulla strada della Sardegna verso questa nuova ordinanza, ci si mette anche la situazione epidemiologica. Il Dpcm, infatti, consente deroghe su aperture di bar e ristoranti alla Regioni autonome che abbiano preventivamente accertato la loro compatibilita’ con l’andamento della situazione epidemiologica.
L’isola oggi registra un record di contagi, con 364 nuovi casi e 6 decessi. Il presidente della Regione Christian Solinas, che in serata ha convocato una riunione con il comitato tecnico scientifico e di tutti i capigruppo del Consiglio regionale, punta a emanare un provvedimento condiviso anche dalle opposizioni. In base a indiscrezioni di ieri, sarebbe intenzionato a estendere l‘orario di apertura dei ristoranti, che in base al Dpcm devono chiudere alle 18, fino alle 23, mentre quello dei bar fino alle 20. Solinas – sempre secondo quanto si e’ appreso ieri – avrebbe pronta un’ordinanza che, sfruttando anche l’autonomia speciale, modificherebbe alcune delle misure disposte dal governo non solo per i locali ma anche per le scuole superiori, che passerebbero alla didattica a distanza dal 75% al 100%. Poi ancora apertura dei teatri ma con riduzione della capacita’ di capienza fino al 20% (su 1000 posti 200 spettatori).
Il provvedimento dovrebbe portare alla riduzione della capienza dei trasporti pubblici locali dall’80% al 50% e una stretta su porti e aeroporti limitando i collegamenti cosi’ da garantire il tracciamento sugli arrivi, anche grazie ai nuovi tamponi antigienici che la Protezione civile nazionale sta inviando alla Sardegna. A fronte di tutto questo, sara’ previsto anche un forte inasprimento dei controlli con i forestali e compagnie barracellari chiamati a coadiuvare le forze dell’ordine operative nei vari territori dell’Isola.
L’impennata dei contagi potrebbe, pero’, costringere il governatore a temporeggiare sulle misure meno restrittive sull’apertura di bar e ristoranti. Anche perche’ – da quanto si apprende – le opposizioni non sembrano intenzionate a fare sconti alla giunta. “Qualunque ragionamento su lockdown e restrizioni – afferma il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus – sarebbe stato credibile di fronte a una discontinuita’ in sanita’, non solo di nomi ma anche dell’organizzazione complessiva“. L’esponente dell’opposizione, poco prima dell’incontro col presidente della Regione, parla di “caos negli ospedali” a fronte a un numero di contagi “non eccessivo”. Le decisioni sono attese in serata.
