“Oggi, con i nuovi 4.458 casi di infezione da SARS-CoV-2 (anche se con mortalità contenuta e situazione ospedaliera sotto controllo), in molti stanno vivendo momenti d’ansia, a volte purtroppo accentuati da una comunicazione che tende a confondere la (giusta) raccomandazione di (dovute) cautele con spunti di angosciante (e controproducente) allarmismo“. Lo scrive su Facebook il virologo Guido Silvestri che però esorta “tutti ad essere ottimisti e ricordarsi della potenza della scienza, che sta arrivando in soccorso dell’umanità flagellata dalla pandemia”.
“Lo faccio – dice – segnalando TRE importanti aree di progresso, e spiegando brevemente come nella scienza i progressi di una disciplina possono andare a benefico di aree di studio molto diverse. La prima area è quella dei vaccini, in cui otto promettenti candidati sono in fase-3 dei trial clinici, con varie piattaforme (virus inattivato, vettori adenovirali e RNA messaggero) ed ottimi risultati preliminari sia dagli studi preclinici sull’animale che da quelli clinici di fase 1 e 2. E’ ormai una questione di mesi, se non di settimane, prima che si inizino programmi di vaccinazione di massa (che peraltro sembra siano già in corso in Cina e Russia). Qui bisogna ricordare come queste piattaforme siano state sviluppate soprattutto in precedenti sforzi di ricerca per vaccini contro AIDS, tubercolosi, epatite, malaria, influenza, etc, il che è ha enormemente accelerato la loro applicazione per COVID-19. La seconda area è quella di studi genetici che, usando tecnologie di grande “throughput” sviluppate per studiare il DNA cellulare nel contesto di altre malattie, hanno ora permesso di scoprire varianti geniche associate in modo significativo con malattia severa da SARS-CoV-2 (Zeberg et al., Nature, 30 settembre 2020; Zhang et al., Science 24 settembre 2020)”.

