Francesco Passerini, sindaco di Codogno, uno dei comuni dell’ex ‘zona rossa’ lombarda, descrive all’Adnkronos la situazione in merito alla nuova ondata di contagi di Covid. “Un po’ di paura c’è. Tutti ricordiamo quanto accaduto a febbraio-marzo nel nostro territorio ma attualmente non sono presenti focolai e la situazione non può essere nemmeno lontanamente paragonata a quella passata. L’attenzione resta comunque alta nonostante i contagi siano fortunatamente piuttosto contenuti: nelle ultime 3 settimane abbiamo avuto 16 positività (ieri zero casi) e 27 contatti stretti. Numeri che a febbraio facevamo in mezza giornata”.
“Molto hanno fatto i comportamenti dei cittadini che, vivendo sulla propria pelle la sofferenza, hanno ormai metabolizzato tutte quelle misure precauzionali (mascherine, distanziamento, igienizzazione), le quali hanno contributo a uscire dalla zona rossa. Misure mai abbandonate da febbraio ad oggi – aggiunge il sindaco – Ci vuole attenzione, pazienza, lucidità contro questa guerra che sono convinto alla fine riusciremo a vincere. Ma unità innanzitutto”. “D’altronde eravamo tutti consci che ci sarebbe stata una nuova ondata”, sottolinea Passerini a giudizio del quale “nemmeno l’arrivo del vaccino dovrebbe far pensare a un ‘libera tutti’, perché non risolverà nell’immediato. Anche allora l’attenzione dovrà essere mantenuta – ammonisce – Tra l’altro, stando a una un’indagine letta di recente, non tutti decideranno di vaccinarsi”.
E su quanti negano la pandemia e l’esistenza del virus, aggiunge: “Auguro che nessuno possa mai vivere le situazioni drammatiche come quelle che abbiamo visto qui a Codogno. Di perdere un parente o un amico per questo subdolo virus senza poterlo salutare. Un dolore forte che non ti lascia. Su come è stata gestita l’epidemia si può aprire un’enciclopedia intera, ma negare l’esistenza di qualcosa che è scientificamente provato, è semplicemente una bestialità. E’ come negare Auschwitz. E’ negare la realtà. Negare il virus è uno schiaffo a tutti quei territori che hanno sofferto. E’ buttare il sale sulla ferita. Non credono? Allora, semmai ne avranno voglia – è l’invito del sindaco ai negazionisti -, vengano al cimitero di Codogno dove in soli due mesi è stato riempito un intero lato: 224 morti a causa della pandemia. Le loro affermazioni sono solo inaccettabili”.
