Cosa succede se Trump muore prima del voto negli Usa?

Trump può stare tranquillo: gli esempi nostrani di casi (VIP) positivi al Coronavirus, da Berlusconi a Mihajlovic passando per Briatore, sono confortanti

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Giuristi ed esperti hanno spigato ai giornali cosa succederebbe nel caso in cui Donald Trump morisse prima delle elezioni negli USA. Gli Stati Uniti, infatti, sono in fermento dopo l’acclarata positività del presidente. In realtà Trump è asintomatico e pare se la passi bene, ma il dubbio è comunque stato sollevato. Uno scenario che fino a questo momento non era mai stato preso in considerazione. Il Comitato nazionale repubblicano (Rnc) avrebbe il potere di rimpiazzarlo tramite i suoi 168 membri: tre per ogni Stato piu’ tre per i sei territori Usa, che hanno a disposizione tanti voti quanti spettano ai loro Stati o territori alla convention per la nomination. Se i tre membri sono in disaccordo, ciascuno di loro ha diritto ad esprimere un terzo dei voti. Se ci fosse tempo sufficiente, il partito indicherebbe il nome del suo nuovo candidato nelle schede di ciascuno Stato, in teoria facendo ricorso ad un tribunale dove i termini sono gia’ scaduti (quasi ovunque), ma non ci sarebbe tempo per ristampare le schede, senza contare che in molti Stati e’ gia’ iniziato l’early vote, ovvero il voto anticipato, di persona o per posta. Sembra quindi scontato che il nome di Trump resterebbe nelle schede.

Come fare dunque? La questione si risolverebbe solo in seguito, quando a metà dicembre si riunisce il collegio elettorale. Il decesso del ‘nominee’ vincente dovrebbe indurre a votare per il nuovo candidato indicato dal partito anche negli Stati che vincolano a votare per il candidato che ha vinto il voto popolare, in questo caso pero’ morto. Difficile immaginare sanzioni in tale circostanza e in ogni caso sarebbero lievi. Sempre che il partito riesca ad essere compatto e a proporre un unico candidato, altrimenti potrebbe non esserci un vincitore del collegio elettorale. In questo scenario spetterebbe alla Camera scegliere il presidente tra i tre candidati che ottengono piu’ voti nel collegio elettorale: in tale processo ogni delegazione statale ha un voto e al momento i repubblicani sono in vantaggio.

Si tratta, comunque, di mere ipotesi che molto probabilmente resteranno tali: gli esempi nostrani di casi positivi al Coronavirus, da Berlusconi a Mihajlovic passando per Briatore, hanno dimostrato che non sempre età, sovrappeso e malattie pregresse siano fattori di rischio per morte sicura in caso di Covid-19.