“Dobbiamo stare molto attenti, il virus sta crescendo, in tutta Europa, dove va peggio che da noi. Bisognera’ vedere tra qualche giorno se la mascherina all’aperto e l’ultimo Dpcm porteranno risultati. E essere assolutamente pronti a prendere misure restrittive mirate, perche’ un nuovo lockdown generalizzato non se lo puo’ permettere nessuno”. Cosi’ il presidente dell’Emilia-Romagna e della Regioni, Stefano Bonaccini, a Tg2 Post. “Bisogna contenerne la crescita, dividendo le cose indispensabili, come scuola e lavoro, dalle altre, valutando giorno per giorno con il governo”, ha aggiunto.
In Emilia-Romagna oggi si fanno “quasi 20mila tamponi al giorno, migliaia test sierologici”. E da lunedi’ “facciamo nelle farmacie migliaia di test gratis agli studenti e lo abbiamo esteso ai loro famigliari conviventi. Poi arriveranno in 10-15 giorni due milioni di tamponi rapidi”, grazie a una gara fatta col Veneto, precisa Bonaccini.
Chiudere i confini delle Regioni? “Io mi auguro di no”, ha risposto il governatore. Un lockdown generalizzato, ha detto, significherebbe “passare alla pandemia economica sociale”. “Occorre evitare di dare sempre la colpa a qualcun altro“, chiede il presidente della conferenza delle Regioni e dell’Emilia-Romagna, che ha ricordato di aver detto che nel precedente Dpcm le Regioni avevano avuto dal Governo poco tempo per valutare, “mentre nell’ultimo ci hanno coinvolto e abbiamo lavorato 24 ore insieme. Siamo tutti sulla stessa barca, ognuno si prenda le proprie responsabilità”. Quello che serve, per Bonaccini, e’ evitare di dire un giorno ‘chiudiamo un tutto’, e il giorno dopo dire il contrario. “Anche da parte della politica vorrei un po’ piu’ di responsabilita’, di misura. Bisogna elaborare insieme, non l’uno contro l’altro“, ha aggiunto.
