Covid, 21 positivi all’ospedale Galeazzi di Milano diretto da Fabrizio Pregliasco

"Il personale in questione è stato immediatamente posto in quarantena e la direzione sanitaria ha applicato tutti i protocolli specifici a tutela dei pazienti e di tutto il personale attivo"

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All’ospedale Galeazzi di Milano “in questo momento abbiamo, su 500 persone, 21 positivi a Sars-CoV-2 tra gli operatori sanitari e colleghi dell’amministrazione. In quarantena un’altra dozzina considerati contatti stretti”. A fare il punto è il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’ su Radio Rai1. Mentre lo specialista era in diretta è infatti partita la “sanificazione con perossido” dell’ufficio vicino al suo e l’esperto ha spiegato: “Abbiamo una triste constatazione di positività all’interno dell’ospedale, con colleghi positivi e altri in quarantena perché contatti stretti”. Una positività “acquisita sembrerebbe non sul lavoro, ma nella vita comune – puntualizza – e questa è la constatazione drammatica di quello che sta succedendo a Milano”. Pregliasco è poi tornato a sottolineare la necessità di rivedere la quarantena dei sanitari pensando a formule più soft, come quelle adottate per esempio per i calciatori. “E’ una situazione che abbiamo chiesto di modificare anche al Cts nazionale, perché il rischio è che debbano essere messe in quarantena molte persone che poi diventano non disponibili per attività essenziali“, conclude.

Per Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano, il coprifuoco è un misura che presto potrebbe non rivelarsi sufficiente anche se non siamo ancora in una situazione di emergenza ora come ora. “Non credo” sia sufficiente, ha detto ai microfoni di Un giorno da pecora, “vediamo come vanno le prossime 2-3 settimane. Nei prossimi giorni numeri che si incrementeranno, ma dobbiamo dire che la situazione non è di emergenza: gli ospedali tengono, le terapie intensive sono scariche ma è la prospettiva preoccupa“. Di qui la necessità di intervenire subito: “E’ giusto fare questa sterzata che può essere un primo giro di vite, ma credo che nel prossimo futuro bisognerà fare altri due o tre di giri di vite”. Per il virologo le ordinanze sul coprifuoco “sono interventi più di raccomandazione e di mettere in evidenza quello che si deve fare e che sarebbe stato meglio fare in estate, cioè limitare i contatti non essenziali“.

Nessuna disfunzione” e “attività clinica che prosegue in sicurezza” all’Istituto Galeazzi, dove “nelle ultime settimane, a fronte di controlli eseguiti in ospedale, 21 collaboratori dell’Irccs tra personale amministrativo e sanitario sono risultati positivi al Sars-Cov-2″. A puntualizzarlo è l’azienda che sottolinea in una nota: “Il personale in questione è stato immediatamente posto in quarantena e la direzione sanitaria ha applicato tutti i protocolli specifici a tutela dei pazienti e di tutto il personale attivo”. “non ha comportato alcuna disfunzione nell’attività clinica quotidiana che sta proseguendo con assoluta tutela della sicurezza di pazienti e del personale“.