Covid, secondo un recente studio c’è un legame tra virus e coaguli di sangue

Registrata un'alta prevalenza di eventi tromboembolici nei primi 62 pazienti ricoverati durante la prima ondata della pandemia

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Uno studio pubblicato sull’European Review for Medical and Pharmacological Sciences e condotto dall’azienda ospedaliera di Alessandria indaga sul legame tra la polmonite da Covid-19 e l’aumento di episodi di tromboembolismo venoso, ovvero la formazione di un coagulo di sangue all’interno di un vaso. Eseguito in maniera multidisciplinare, lo studio ha esaminato i casi in pazienti ricoverati nella Terapia Intensiva dell’azienda ospedaliera affetti da sindrome da distress respiratorio acuto, correlata al Covid-19. Registrata un’alta prevalenza di eventi tromboembolici nei primi 62 pazienti ricoverati durante la prima ondata della pandemia. Undici le diagnosi di embolia polmonare e una di trombosi venosa profonda. Per lo studio, dunque, i pazienti che presentano una sindrome da distress respiratorio acuto correlata al Covid vanno trattati con un approccio molto accurato per avviare immediatamente una terapia anticoagulante appropriata. In via di pubblicazione un secondo articolo che ha studiato le diagnosi di polmonite da Covid-19 coinvolgendo anche i non ricoverati in Terapia Intensiva.