Scuole superiori chiuse nelle Marche e in Basilicata, ma restano aperti asili, elementari e medie

Coronavirus, anche nelle Marche e in Basilicata chiudono le scuole superiori per tentare di arginare il contagio

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Nelle Marche sarà la didattica a distanza, per tutti gli alunni delle scuole superiori, a partire da martedì 3 novembre. E’ quanto previsto da una nuova ordinanza che il Presidente Francesco Acquaroli firmerà domani mattina. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, proseguiranno le lezioni “da remoto” (didattica digitale integrata) al 100%, con la possibilita’ di svolgere, in presenza, le attivita’ laboratoriali previste dai rispettivi ordinamenti, le verifiche scritte, le lezioni per gli alunni con bisogni educativi speciali e per quelli che hanno difficolta’ di collegamento telematico dal domicilio. “E’ un provvedimento – commenta Acquaroli – che assumiamo con la consapevolezza di dover contrastare lo sviluppo della pandemia anche attraverso misure flessibili di insegnamento, garantendo, alle fasce deboli della popolazione scolastica, la possibilita’ di proseguire l’anno scolastico in presenza”. I dati confermano “maggiore circolazione virale e incremento costante di contagi nelle comunita’ scolastiche”.

A partire dal 31 ottobre e sino al 24 novembre, inoltre, ulteriori prescrizioni sono previste in Basilicata. Lo prevede l’ordinanza numero 40 firmata dal presidente Vito Bardi che dispone la didattica a distanza al 100 per cento per gli istituti superiori della Basilicata a partire dal 2 novembre. Per gli alunni con disabilita’, con bisogni educativi speciali, resta fermo quanto previsto nelle “linee guida per la didattica digitale integrata“. L’ordinanza contiene una serie di misure sospensive: dalle attivita’ dei parchi tematici e di divertimento agli eventi e le competizioni sportive degli sport di contatto, individuali e di squadra. Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, ad eccezione del settore giovanile. Le sessioni di allenamento individuale degli atleti, professionisti e non professionisti, per sport di contatto che partecipano a tali competizioni sportive sono consentite a porte chiuse, fermo il rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali.Vietate le attivita’ di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, strutture termali.

E’ consentito svolgere attivita’ sportiva di base e l’attivita’ motoria presso centri e circoli sportivi all’aperto, pubblici e privati, in conformita’ con le Linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. Restano sospese le attivita’ del ballo, e chiuse le discoteche, sale da ballo e locali assimilati. Sono vietate le feste, nei luoghi al chiuso o all’aperto. Le attivita’ dei servizi di ristorazione sono consentite dalle 5 alle ore 18. Il consumo al tavolo e’ consentito per un massimo di quattro persone al tavolo, ma solo tra conviventi. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 24.00. Per quanto riguarda l’accesso di parenti e visitatori alle strutture per le residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani, e’ limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria competente della struttura Fermo quanto previsto al periodo precedente, l’eventuale autorizzazione della direzione sanitaria potra’ avvenire solo qualora nella struttura siano rispettate tutte le indicazioni contenute nel documento.