Dodo e tartarughe giganti estinti per uomo e clima: la combinazione di fattori che ha portato alla fine della megafauna

"Le isole Mascarene sono tra le ultime isole ad essere state colonizzate dall'uomo, e curiosamente, la megafauna del luogo ha subito gravi perdite circa due secoli dopo"

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Campioni e reperti minerali provenienti dalla grotta La Vierge a Rodrigues, nelle isole Mascarene, hanno aiutato i ricercatori a comprendere l’estinzione di dodo, tartarughe giganti e altri animali del Madagascar e delle Isole Mascarene circa mille anni fa. Le informazioni ricavate sono state utilizzate come base per sviluppare un modello climatico per la regione che ha portato alla seguente conclusione: a provocare l’estinzione di queste creature contribui’ una combinazione di fattori, tra cui l’attivita’ umana e un periodo di siccita‘. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, è stato condotto dagli esperti dell’Universita’ di Innsbruck e della California State University.

Scorcio del Madagascar

Il team ha studiato i dati climatici e i giacimenti minerari in Madagascar e nelle Isole Mascarene risalenti a ottomila anni fa, scoprendo che probabilmente il fattore chiave per l’estinzione di queste specie, che comprendono dodo, lemuri e tartarughe giganti, uccelli elefanti, fu la combinazione di elementi ambientali e antropici, come il clima mutevole, la siccitaduratura, la caccia e la deforestazione da parte degli esseri umani. “Dodo e tartarughe giganti – spiega Hanying Li dell’Universita’ di Innsbruck – sono sopravvissuti per millenni, ma l’attivita’ antropica potrebbe aver contribuito a provocare il declino della megafauna delle isole tra 1.500 e 500 anni fa. Le isole Mascarene ad est del Madagascar rappresentano una localita’ decisamente interessante da questo punto di vista – commenta l’esperto – perche’ sono tra le ultime isole ad essere state colonizzate dall’uomo, e curiosamente, la megafauna del luogo ha subito gravi perdite a circa due secoli dall’insediamento della nostra specie”.

Il team di ricerca ha utilizzato i dati ottenuti per delineare il quadro delle condizioni climatiche della regione e osservare la gravita’ della siccita’ durante il tardo Olocene e al momento dell’estinzione degli animali sulle isole considerate. “I risultati suggeriscono che nel corso del tempo si verificarono condizioni peggiori rispetto a quelle rilevate circa 1.500 anni fa – osserva lo scienziato – per cui la presenza umana potrebbe aver contribuito significativamente alla scomparsa di questi esemplari“. “Non possiamo affermare che l’attivita’ antropica abbia decretato la fine di queste specie – sottolinea Ashish Sinha, docente di Scienze della Terra presso la California State University – saranno necessari ulteriori studi, ma il nostro lavoro supporta l’ipotesi che la presenza dell’uomo nelle isole abbia contribuito significativamente alla scomparsa di diversi animali. La nostra ricerca fornisce un importante contesto climatico multi-millenario per l’analisi dell’estinzione della megafauna”.